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Articolo RSE 16080615

Metodi innovativi per lo studio e la prevenzione della corrosione microbiologica

Articolo

La metallurgia Italiana ISSN 0026-0843, vol. 108, pp. 127-136, Dicembre-2016.

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P. Cristiani (RSE SpA)

CONVENERGIA 2016 - Impianti di conversione di energia di piccola taglia

L’articolo riporta una rassegna sui metodi innovativi per lo studio e la prevenzione della corrosione microbiologica.

Il contributo significativo della corrosione microbiologica al degrado dei materiali negli ambienti industriali è stato ampiamente investigato, soprattutto negli ultimi anni. Tuttavia, il processo rimane ancora largamente sottostimato e, oggi più che nel passato, risulta essere un fenomeno difficilmente controllabile. Alcuneproblematiche ambientali e recenti normative hanno, infatti, portato a ridurre i trattamenti biocidi e anticorrosivi, spesso senza un’adeguata revisione delle procedure consolidate e senza un attento monitoraggio e inficiando, in questo modo, l’efficacia dei trattamenti.

Una moltitudine di specie batteriche convive all’interno dei biofilm “corrosivi”, dove gli organismi interagiscono in modo sinergico o competitivo adattandosi agli agenti esterni, anche nelle condizioni più estreme. L’uso combinato di moderne tecniche elettrochimiche e di biologia molecolare consente oggi di monitorare il rischio di biocorrosione e di evidenziare la complessità del fenomeno.

Con queste tecniche è stato confermato Il coinvolgimento rilevante di ceppi batterici specifici, tra cui i solfato riduttori e gli altri batteri del ciclo dello zolfo, e quello di enzimi del metabolismo ossidativo, che possono essere espressi da un vastissimo numero di microrganismi, sia aerobici sia anaerobici, in funzione della necessità e dell’ambiente esterno.

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