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06/09/2018
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Lo sviluppo delle infrastrutture

Lo sviluppo delle infrastrutture

Tra i contributi sulla trasmissione in alta tensione in corrente continua (HVDC) sono stati trattati argomenti che RSE ben conosce per la partecipazione ai progetti europei. Inoltre, il coinvolgimento degli stakeholder nei progetti di sviluppo della rete elettrica è stata un’esigenza, già affrontata da RSE, molto condivisa.

 

Best Paths: per le connessioni HVDC l’interoperabilità è fondamentale

Nella discussione dei contributi sulla trasmissione in alta tensione in corrente continua HVDC (Comitato Tecnico C4) sono state trattate in particolare due questioni, per le quali il progetto europeo Best Paths (nel quale RSE ha avuto una parte rilevante ed ora in chiusura dopo 4 anni di ricerca) ha svolto un’attività pionieristica.

La prima riguarda la possibilità di definire modelli standard, che consentano di rappresentare la risposta dei convertitori HVDC nelle simulazioni del comportamento del sistema elettrico senza necessità di conoscere le specifiche modalità realizzative implementate dai costruttori. Questi modelli generici, non avendo problemi di confidenzialità, permetterebbero ai TSO e al mondo della ricerca una maggiore flessibilità nell’effettuare studi e condividere risultati.

Il progetto Best Path ha dimostrato che i modelli generici sono applicabili in condizioni di reti stazionarie o di piccole perturbazioni, mentre non sono generalmente adeguati per simulare grandi perturbazioni come i cortocircuiti in prossimità dei convertitori. In questi casi, infatti, intervengono logiche di controllo specifiche per ciascun convertitore. Questa stessa conclusione è stata confermata dagli esperti di varia provenienza presenti alla Sessione generale CIGRE.

I modelli generici dunque non servono? Al contrario!

Sono utili per effettuare valutazioni preliminari della stabilità del sistema: gli stessi costruttori hanno auspicato che si possano elaborare modelli condivisi nell’ambito di un Working Group CIGRE, il che sarebbe in qualche modo come standardizzarli.

Altra questione rilevante è quella dell’interoperabilità dei convertitori HVDC, ossia se sia possibile far funzionare insieme, in uno stesso collegamento in corrente continua, convertitori di costruttori diversi. Ora come ora, infatti, i convertitori non sono intercambiabili (a differenza degli alimentatori degli smartphone). Best Paths ha effettuato per la prima volta test sistematici sui problemi di interoperabilità su repliche hardware dei sistemi di controllo, coinvolgendo i costruttori stessi. Al CIGRE è emerso come simili attività di ricerca sono partite anche in Asia.

L’interoperabilità è dunque importante per permettere ai TSO di gestire con maggiore flessibilità i progetti HVDC, oltre che per accrescere la concorrenza tra costruttori. In particolare, l’interoperabilità è fondamentale per lo sviluppo di future reti di trasmissione multi-terminali in corrente continua, previste in molti scenari di evoluzione del sistema elettrico per consentire un maggiore sfruttamento delle rinnovabili.

 

INSPIRE-Grid dialoga con stakeholder e territorio

per favorire l’accettazione di nuovi elettrodotti

 

Migliorare il coinvolgimento degli stakeholder nei progetti di sviluppo della rete elettrica non è un optional; è una condizione necessaria. E non è certo un processo che possa essere improvvisato o preso alla leggera. Sul tema è toccato a Stefano Maran (RSE) illustrare al CIGRE le proposte e le raccomandazioni prodotte dal progetto europeo INSPIRE-Grid (http://www.inspire-grid.eu).
Se si considera che i costi di un processo di partecipazione inadeguato non si limitano al progetto a cui si riferiscono direttamente, ma inducono un atteggiamento negativo verso tutti i futuri progetti di infrastrutture di pubblica utilità come pure verso il sistema energetico in generale, il coinvolgimento di chi subisce gli impatti della nuova infrastruttura non solo è doveroso ma permette anche di evitare costi futuri. Questo, a maggior ragione, considerando che l’espansione delle interconnessioni è ampiamente riconosciuta come un tassello essenziale per la realizzazione della transizione energetica in atto.

I risultati del progetto INSPIRE-Grid hanno suscitato un significativo interesse, in particolare quello del Chief Innovation Officer, già segretario generale, di ENTSO-E, Konstantin Staschus.



 


Marco Rossi (RSE) mentre illustra il proprio contributo

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