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22/03/2017
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Mobilità elettrica: 100 mila di questi giorni!

Mobilità elettrica: 100 mila di questi giorni!

La BMW i3 che RSE ha nel proprio parco auto, a servizio del progetto di ricerca sulla e-mobility, ha festeggiato il suo terzo compleanno superando la soglia dei 100.000 km percorsi. Nessuna grave disfunzione è emersa in fase di utilizzo e, curiosamente, i problemi più seri li ha dati il motorino a benzina usato come range extender. Prossimi obiettivi...

È arrivata nel marzo 2014, con il primissimo lotto destinato al mercato italiano, la BMW i3 che RSE ha inserito nel proprio parco auto, a servizio del progetto di ricerca sulla mobilità elettrica. Obiettivo? Avere a disposizione un veicolo che permettesse di approfondire alcuni aspetti tecnici innovativi, dalla ricarica ad alta potenza all’architettura ibrida con range extender (un piccolo motore a benzina in grado di generare energia elettrica in caso di necessità), e allo stesso tempo cercare di dare risposta ai dubbi più immediati dei potenziali utenti. Quanti chilometri posso fare senza l’ausilio del range extender nelle varie condizioni? Quante volte dovrà essere sostituita la batteria? Quanta manutenzione sarà necessaria? Peggioreranno le prestazioni nel tempo?

Alla soglia dei 3 anni dal suo arrivo - il 12 marzo di quest’anno – la nostra auto elettrica ha festeggiato i suoi primi 100.000 chilometri! Più di 30.000 km/anno, che confermano un utilizzo intensivo, volto proprio a rispondere ai dubbi appena ricordati.

Risultati? A dir poco soddisfacenti!

Nei 100.000 chilometri percorsi - di cui quasi il 50 per cento in ambito extraurbano, il 10 in ambito urbano, il 30 in autostrada e il 10 misto - l’auto non ha mostrato peggioramenti sensibili in termini di prestazioni, né come brillantezza del motore di trazione, né come capacità delle batterie (quantità di energia immagazzinabile) e quindi autonomia. La manutenzione si è limitata a piccoli interventi: i cambi gomme, gli aggiornamenti software e la sostituzione di un cavo di ricarica. I problemi più seri, manco a dirlo, li ha dati il motorino a benzina usato come range extender, che è stato più volte oggetto di attenzione da parte dei tecnici BMW a causa di un componente difettoso.

L’esperienza diretta nell’uso dell’auto ha permesso di evidenziare anche altri aspetti significativi. Il consumo medio del veicolo è stato pari a 147 Wh/km (incluse le perdite in fase di ricarica), per un totale di quasi 15.000 kWh ricaricati. Lo stile di guida e l’ambito di utilizzo hanno mostrato una forte influenza su questo dato, analogamente a quanto avviene per i veicoli con motore a combustione interna.

Il fattore climatico fa la differenza

Ma che distanza massima si riesce a coprire in condizioni ideali? Con temperature estive e aria condizionata spenta, su un percorso extraurbano a velocità moderata (80÷90 km/h) la nostra BMW i3 è stata in grado di percorrere fino a 180 km prima che il range extender entrasse automaticamente in funzione (cosa che avviene quando la carica residua nella batteria scende sotto il 6,5 per cento).

Significative le differenze che si sono manifestate tra l’utilizzo primaverile/estivo e quello autunnale/invernale. Passando da temperature intorno ai 20°C a temperature intorno ai 5°C, le batterie riescono a immagazzinare ed erogare meno energia e parte della stessa è consumata per portarle in temperatura. Ciò ha comportato circa un 20 per cento di diminuzione dell’autonomia. Se a questo si aggiunge l’utilizzo del riscaldamento, l’autonomia effettiva è scesa anche al di sotto dei 100 km, con una diminuzione superiore al 30 per cento. Sono fenomeni tecnicamente noti, ma è importate che l’utente li consideri attentamente per la pianificazione dei propri spostamenti nei mesi invernali.

Nei tragitti autostradali oltre gli 80 km, inoltre, diventano evidenti i limiti rispetto alle vetture tradizionali. Oltre ad economizzare sulla climatizzazione occorre anche ridurre la velocità media. Così un semplice viaggio di 180 km si allunga a circa 3 ore, compresa una sosta di circa 20 minuti per rabboccare la batteria. Tuttavia, già con le nuove versioni con la batteria maggiorata le percorrenze autostradali raddoppieranno.

Prossimo obiettivo?

I 150.000 km entro la prima metà del 2018 e nuove risposte. Non sarà facile; sarà forse necessario un nuovo rally elettrico, come quello che ci ha portato a Bruxelles con più di 1.000 km in puro elettrico?

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