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19/07/2019
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Sull’efficienza, meglio non fare sconti

Sull’efficienza, meglio non fare sconti

Tempo di saldi e si riapre il dibattito. Secondo le stime di RSE, un negozio climatizzato sito nel Nord Italia, che durante l’orario di lavoro tiene aperto un ingresso di circa 3 m2 per l’intera stagione estiva, disperde una quantità di energia pari a quella necessaria per raffrescare due appartamenti di 100 m2. Si comprendono quindi le potenzialità di risparmio conseguibili intervenendo sul fenomeno, attraverso le cosiddette lame d’aria.

RSE, nell’ambito di un accordo di collaborazione con AMAT e Comune di Milano, ha condotto una ricerca per valutare l’efficienza e lo sostenibilità energetica delle lame d’aria, come possibile soluzione per limitare le dispersioni di energia degli esercizi commerciali, a seguito della scelta di tenere le porte aperte dei locali durante le ore di esercizio. I negozi sono ovviamente climatizzati, con temperature interne che possono essere inferiori sino a 10 °C rispetto a quelle riscontrabili sul passaggio su strada.

Le lame d’aria sono dispositivi dotati di elettroventilatori che creano un getto d’aria continuo in prossimità della porta, in grado di produrre una barriera d’aria che isola l’ambiente interno da quello esterno, con l’effetto di limitare la dispersione di energia.

Durante il periodo dei saldi, si riapre il dibattito: le attività commerciali, per l’opportunità di favorire l’accesso ai locali, spesso decidono di tenere le porte aperte.

Secondo le stime di RSE, un negozio nel Nord Italia che durante l’orario di apertura (stimato in circa 10 ore al giorno) tiene aperta una porta d’ingresso di circa 3 m2 (presa come riferimento) per l’intera stagione estiva disperde una quantità di energia pari a quella necessaria per raffrescare due appartamenti di 100 m2, sempre nella stagione estiva.

Considerando la diffusione degli esercizi commerciali nelle città, si percepisce l’entità del fenomeno e le potenzialità di risparmio energetico che si potrebbero conseguire intervenendo sullo stesso.

In ragione della necessità di perseguire politiche di risparmio energetico che non contrastino con lo sviluppo economico del territorio, una possibile soluzione al problema potrebbe arrivare proprio dall’adozione delle lame d’aria.