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07/01/2019
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Il network CLYPEA è approdato a Livorno

Il network CLYPEA è approdato a Livorno

Promossa dalla DGS del MISE, l'iniziativa si focalizza sui temi della sicurezza e dell'innovazione. Quest'anno la prestigiosa sede dell’Accademia Navale della Marina Militare ha ospitato il convegno di inizio dicembre. L'attenzione si è focalizzata sull’idrogeno, considerato un elemento fondamentale negli scenari futuri, per arrivare a una decarbonizzazione del sistema energetico nella sua globalità. Significativo l'apporto ai lavori di RSE

La prestigiosa sede dell’Accademia Navale della Marina Militare di Livorno ha ospitato [nei giorni 5-6 dicembre] il convegno “Sull’Innovazione Tecnologica e le Ricerche messe in campo dal network CLYPEA”, centrato sul “Contributo dell’idrogeno per l’Energia di domani” e sui risultati ottenuti nel corso del 2018. Chiaramente, l'idrogeno è considerato elemento fondamentale negli scenari futuri per arrivare a una decarbonizzazione del sistema energetico nella sua globalità.

Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale Sicurezza OffShore – Ufficio Nazionale Minerario Idrocarburi e Georisorse, il network CLYPEA comprende diverse eccellenze dell’Università, di enti di ricerca e Corpi dello Stato. Il suo obiettivo è quello di studiare e approfondire i diversi scenari energetici, focalizzati sulla sicurezza e sull’innovazione tecnologica. RSE, con il Dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti Energetiche, è membro di CLYPEA fin dalla nascita, avvenuta nel 2014.

I lavori sono stati aperti con i saluti istituzionali del Sindaco della Città di Livorno, Filippo Nogarin, orgoglioso che la città di Livorno abbia potuto ospitare l’evento, dell’Ammiraglio Comandante dell’Accademia Navale Pierpaolo Ribuffo e dell’Ammiraglio Pier Federico Bisconti che, in qualità di capo del reparto di pianificazione politica marittima dello Stato Maggiore della Marina, ha definito il convegno una concreta realtà e una sfida presente e futura per la stessa Marina.

Si segnala inoltre la partecipazione del Presidente ARERA, Stefano Besseghini, e di Giuseppe Tannoia, in qualità di Direttore Ricerca e Innovazione Tecnologica di Eni.

L’Indicatore Sintetico sulla Sicurezza [ISS]

Il Direttore Generale della Direzione DGS-UNMIG, Franco Terlizzese, è quindi entrato nel vivo, riassumendo i risultati ottenuti dal network CLYPEA - ormai da considerarsi un modello di riferimento per l’Italia su ricerca e innovazione - e annunciando il completamento dell’Indicatore Sintetico sulla Sicurezza (ISS) che è uno strumento altamente innovativo sulla scena europea per valutare la sicurezza delle attività offshore.

Tale ISS permette infatti di monitorare, attraverso un sofisticato sistema di misurazione e valutazione basato su tredici diversi indicatori e fondato sulle tecniche di analisi multicriterio cui ha collaborato fattivamente RSE, il livello complessivo di sicurezza [dei lavoratori, degli impianti, dell’ambiente] delle operazioni offshore in Italia.

Un “cuscinetto” per le rinnovabili discontinue

Rilevante il contributo di Michele de Nigris. Il Direttore del Dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti Energetiche di RSE ha caldeggiato la necessità di accelerare e definire il mix energetico dei diversi Paesi, attraverso l’integrazione delle rinnovabili sia per la produzione di energia elettrica che di calore per gli usi diretti.

Come noto, fonti quali l’eolico e il fotovoltaico sono intermittenti; è quindi necessario un “cuscinetto” che integri la loro variabilità e quella del carico sul sistema elettrico. L’idrogeno può giocare quel ruolo fondamentale ed essere prodotto nei momenti in cui in rete si ha una disponibilità significativa di energia elettrica per poi utilizzarlo quando è minore la quantità di energia disponibile e maggiore è il carico. Ricordando che l’idrogeno può essere considerato come un importante combustibile per il futuro nel settore dei trasporti.

L'apporto di RSE

Terminata la prima fase aperta al pubblico, il convegno è proseguito con la presentazione dei risultati del network CLYPEA nell’ultimo anno di attività che hanno riguardato diversi settori come: l’indicatore composito di sicurezza, il dialogo e la trasparenza, la ricerca tecnologica ai fini dell’innovazione, le dismissioni e il multiuso delle piattaforme e la sismicità potenzialmente innescabile da attività antropiche offshore e tsunami.

Significativo il contributo RSE nell’applicazione delle tecniche di analisi multicriterio che hanno riguardato il già citato indicatore sintetico sulla sicurezza e anche lo sviluppo di uno strumento idoneo a definire le soluzioni sostenibili e sicure per il decommissioning delle piattaforme offshore. Sempre nell’ambito del decommissioning, RSE ha presentato la realizzazione di uno strumento adatto alla comunicazione e basato su un portale cartografico WebGIS denominato DECOPLAT (DECOmmissioning PLATform).

In collaborazione con il Politecnico di Torino, RSE ha presentato l’approccio metodologico per lo studio della subsidenza indotta dalla produzione di idrocarburi mediante analisi geologiche e modellistiche che comprende anche la redazione delle linee guida di supporto.

Il contributo di RSE alle attività del network CLYPEA è ulteriormente valorizzato dai risultati raggiunti nei precedenti anni di attività e al riguardo si riassumono quelli relativi rispettivamente:

 - alla realizzazione di un WebGIS dedicato al potenziale utilizzo delle fonti rinnovabili (fotovoltaica, eolica e marina) per le piattaforme offshore esistenti;

- alla dispersione degli idrocarburi in mare con raffinate analisi modellistiche che considerano le condizioni meteo-marine;

- alle analisi geologiche-modellistiche applicate a giacimenti di idrocarburi nell’offshore adriatico che hanno dimostrato l’estraneità del processo industriale di produzione con l’accadimento di una sequenza sismica del 1987 culminata con un terremoto di magnitudo 5.

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