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21/03/2017
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SMART GRID L’Italia passa il testimone ma non cede la leadership

SMART GRID L’Italia passa il testimone ma non cede la leadership

Cambio della guardia ai vertici dell’International Smart Grid Action Network: alla presidenza sale Karin Widegren; Luciano Martini è il nuovo vice presidente. Michele de Nigris, dopo tre mandati alla guida di ISGAN, concentra la sua attenzione sull’End Use Working Party (EUWP) dell’AIE. RSE si conferma punto di riferimento a livello mondiale nel campo delle reti intelligenti

Dopo tre interi mandati alla guida di ISGAN, che ha attivamente contribuito a creare nel 2009 (su esplicita sollecitazione del Governo italiano al G7 dell’Aquila), Michele de Nigris passa il testimone alla svedese Karin Widegren, che diventa il nuovo presidente dell’International Smart Grid Action Network. La rappresentanza dell’Italia, e in particolare di RSE, in ISGAN resta comunque ai vertici, grazie alla vice presidenza di Luciano Martini.

“L’Italia ha il grande merito di avere creato l’iniziativa – ha commentato de Nigris, a cui è stato assegnato anche il premio ISGAN Founder Award - e di averla fatta crescere al livello in cui è oggi, con 25 Paesi e un significativo impatto sia nell’ambito del CEM (Clean Energy Ministerial) che in quello della IEA (International Energy Agency). ISGAN ha infatti ottenuto recentemente a pieni voti il mandato a continuare la propria attività nei prossimi 5 anni”.

Proprio de Nigris ha recentemente assunto la muova carica di vice presidente dell’End Use Working Party (EUWP) della IEA.

Tutte queste attività contribuiscono in modo sinergico e collaborativo al rapporto tra la IEA e le due iniziative mondiali CEM e MI (Mission Innovation) che raccolgono anche Paesi non OECD (come la Cina e l’India) che non fanno parte della IEA.

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