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pubblicazioni - Presentazione

Analisi del degrado delle caratteristiche dei moduli affetti dai fenomeni «PID – Potential Induced Degradation» e «bave di lumaca»: progress report di prove sperimentali

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Analisi del degrado delle caratteristiche dei moduli affetti dai fenomeni «PID – Potential Induced Degradation» e «bave di lumaca»: progress report di prove sperimentali

In questa presentazione vengono trattati due recenti fenomeni di degrado relativi a moduli fotovoltaici, PID (Potential Induced Degradation) e “bave di lumaca” (o Snail Tracks), descrivendone possibili cause e conseguenze e presentando alcuni risultati di prove sperimentali eseguite da RSE nell’ambito della Ricerca per il Sistema elettrico.

L’elevata penetrazione della tecnologia fotovoltaica nel parco di generazione nazionale, con oltre 90 mln di moduli fotovoltaici installati in Italia, e la diffusione di nuove condizioni operative e tecnologie costruttive hanno causato l’insorgere di difetti/fenomeni di degrado in un numero sempre maggiore di moduli fotovoltaici, con conseguenze anche importanti sulla produzione energetica degli impianti.

In questa presentazione vengono illustrati alcuni risultati conseguiti da RSE tramite prove sperimentali effettuate su moduli fotovoltaici relativamente a due dei fenomeni di degrado che hanno suscitato il maggior interesse tra gli operatori del settore: PID (Potential Induced Degradation) e le cosiddette “Snail Trails” (o “bave di lumaca”).

In particolare relativamente al fenomeno del PID, sono stati confrontati i risultati ottenuti applicando due differenti procedure di prova su moduli FV costruiti con gli stessi materiali (celle FV, incapsulante, ecc.): una procedura “ufficiale” (suscettibilità di moduli a stress da elevato potenziale, descritta in IEC 62804 TS Ed.1) e una procedura di prova “industriale”, sviluppata da un produttore italiano di moduli fotovoltaici.

Questo al fine di valutare il livello di stress previsto dal test ufficiale e al tempo stesso di validare scientificamente la procedura di prova “industriale”. I risultati sono stati analizzati e la correlazione è stata verificata.

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