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pubblicazioni - Presentazione

Confronto fra modelli euleriani e al recettore per l’analisi del ruolo delle sorgenti emissive

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Confronto fra modelli euleriani e al recettore per l’analisi del ruolo delle sorgenti emissive

La presenza di particolato in atmosfera è determinata dal contributo di diverse tipologie di sorgenti, tra le più rilevanti possiamo ricordare il trasporto su strada, il riscaldamento domestico e l’agricoltura. A causa dei complessi processi che portano alla formazione e dispersione del particolato, la ricostruzione del ruolo delle diverse categorie emissive alle concentrazioni totali di PM richiede l’utilizzo di appositi strumenti modellistici. Il lavoro discute e confronta due tipologie di approcci con riferimento all’area padana, una delle zone più critiche a livello italiano ed europeo. L’esatta ricostruzione del contributo delle diverse sorgenti inquinanti alle concentrazioni in atmosfera costituisce un requisito essenziale per la definizione di scenari di riduzione delle emissioni, ivi inclusi quelli determinati da politiche di efficienza energetica.

La presentazione descrive e discute i risultati di un confronto fra due tecniche di analisi del contributo delle sorgenti alle concentrazioni atmosferiche di particolato: modelli a recettore e modelli di chimica e trasporto. Lo studio è relativo all’area padana che è caratterizzata da frequenti superamenti degli standard di qualità dell’aria ed è oggetto degli studi sul ruolo e lo sviluppo delle biomasse nell’omonimo progetto RdS. L’analisi con modelli a recettore è stata effettuata utilizzando il codice CMB; diversamente come modello di chimica e trasporto è stato utilizzato il codice CAMx che possiede uno specifico tool di source apportionment, disponibile on-line nel codice stesso. Il modello CAMx è stato applicato per l’intero 2005 su un dominio di calcolo avente risoluzione 5 km.
In termini generali, lo studio suggerisce le seguenti conclusioni:
-CAMx tende a sottostimare la concentrazione complessiva di PM2.5, in misura maggiore di CMB; tale differenza sembra dipendere principalmente dalla difficoltà di CAMx nel ricostruire la frazione primaria di particolato
-I modelli mostrano un miglior accordo d’inverno più che d’estate, suggerendo che in condizioni di basse concentrazioni i risultati dell’analisi di SA sono meno affidabili che in situazioni di maggiore inquinamento.

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