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pubblicazioni - Presentazione

Mobility scenarios in the Milan city centre: a modelling assessment of air quality

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Mobility scenarios in the Milan city centre: a modelling assessment of air quality

In questo lavoro vengono valutati gli impatti di scenari di mobilità in termini di qualità dell’aria e della salute umana nella città di Milano. Il primo scenario analizzato considera un’elettrificazione parziale del parco circolante mentre il secondo tiene conto anche dell’attuazione di specifiche politiche di mobilità.

Questo studio ha lo scopo di stimare i benefici ambientali derivanti dal raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, legati alle politiche di mobilità. L’ambito di indagine riguarda il trasporto privato su strada e l’oggetto di questo studio è la città metropolitana di Milano. In una prima fase vengono stimate le emissioni di inquinanti associate al traffico stradale, come NOX e PM2.5 in caso di attuazione di scenari, mediante una metodologia che modula le emissioni del caso base a seconda della variazione dei chilometri percorsi da diverse tipologie di veicoli. Si ipotizza che le emissioni di gas allo scarico associate ai veicoli elettrici siano nulle. Sulla base dei campi emissivi calcolati, vengono calcolate le concentrazioni degli inquinanti grazie al sistema modellistico accoppiato WRF-CAMx e dalla differenza tra scenario e caso base si evincono i benefici derivanti dall’attuazione degli scenari sulla qualità dell’aria. Vengono analizzati due scenari di mobilità con diversi livelli di incisività: uno scenario di elettrificazione della flotta (20% di veicoli elettrici puri BEV) e uno scenario che, oltre l’elettrificazione, tiene conto di misure ulteriori, derivanti dall’applicazione di politiche di mobilità. Il primo scenario di mobilità comporta una leggera riduzione del PM2.5 e un abbattimento consistente (17%) della concentrazione media annua di NO2. I risultati più promettenti sono associati al secondo scenario per il quale, oltre che a una riduzione ulteriore delle concentrazioni di inquinanti, si stimano 118 morti premature (1329 anni di vita persi) evitate e 244 giorni di ricovero per malattie cardiovascolari e respiratorie evitate ogni anno.

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