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pubblicazioni - Presentazione

Modellistica ad alta risoluzione della qualità dell’aria nell’area urbana milanese

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Modellistica ad alta risoluzione della qualità dell’aria nell’area urbana milanese

La qualità dell’aria delle aree urbane è determinata sia da sorgenti locali che di background. Questo lavoro fornisce un primo contributo allo sviluppo di un sistema modellistico integrato per la sua valutazione e può costituire un utile ausilio alla valutazione di politiche sulla mobilità elettrica e di efficienza energetica.

Le aree urbane sono caratterizzate da densità molto elevate di popolazione esposte a livelli di inquinamento frequentemente superiori agli standard di legge. La stima del reale livello di esposizione della popolazione richiede una precisa ricostruzione dell’evoluzione spazio-temporale delle concentrazioni di inquinanti. In particolare per le polveri sottili risulta necessario ricostruire sia l’estensione complessiva del fenomeno, pari all’intero bacino anemologico, che la variabilità spaziale che si osserva nell’area urbana.

Il lavoro presenta i risultati di un’applicazione modellistica relativa all’area di Milano e basata sul sistema ibrido CAMx-AUSTAL, guidati dal modello meteorologico WRF. CAMx è stato applicato su 3 griglie innestate, l’ultima relativa all’area urbana di Milano (con passo 1.7 km). AUSTAL è stato applicato con passo molto fine (4 metri) su un’area di (300 x 300) m2 all’interno del centro storico di Milano. Lo studio ha riguardato i mesi di gennaio e giugno 2010. CAMx ha fornito un buon livello di performance per NO2 nelle stazioni Urbane e Suburbane, con sottostime nel periodo invernale del 25% e prossime a 0% nel periodo estivo.

Diversamente il PM10 è stato ben ricostruito nel mese estivo, ma fortemente sottostimato (BIAS= -50%) in quello invernale. Successivamente si è proceduto alla valutazione della capacità di AUSTAL di ricostruire il contributo delle sorgenti da traffico e riscaldamento domestico. Lo studio è stato integrato da una prima analisi di sensitività rispetto alla disaggregazione spaziale delle emissioni e soprattutto della descrizione di uso del suolo e di modello di canopy urbano, che influenzano in modo rilevante la ricostruzione delle caratteristiche dispersive dell’area.

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