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pubblicazioni - Presentazione

Possibilità di stoccaggio geologico di CO2 in Lombardia

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Possibilità di stoccaggio geologico di CO2 in Lombardia

La presentazione illustra le ricerche svolte per studiare le potenzialità di stoccaggio geologico della CO2 in Lombardia.

La presentazione illustra le ricerche svolte per studiare le potenzialità di stoccaggio geologico della CO2 in Lombardia. Viene presentato un quadro relativo alle principali sorgenti di emissioni di CO2 nella regione e sono evidenziate quelle di tipo industriale che superano annualmente le 100.000 tonnellate ed emettono, sempre su base annuale, circa 27 milioni di tonnellate su un totale regionale, relativo a tutti i comparti industriale e non, di circa 76.5 milioni di tonnellate. La ricerca dei potenziali serbatoi geologici è stata orientata verso gli acquiferi salini profondi che presentano le maggiori potenzialità di stoccaggio in termini di volumetria. Si è partiti dallo studio dei dati di pozzo del campo a idrocarburi dismesso di Malossa (provincia di Bergamo) che ha evidenziato la presenza di una formazione geologica mineralizzata ad acqua salata sovrastata da una formazione argillosa che rappresenta il potenziale caprock per evitare la fuoriuscita della CO2. E’ stata indagata quindi un’area più vasta utilizzando i dati dei pozzi profondi perforati per la ricerca degli idrocarburi e le linee sismiche a riflessione disponibili ed è stata evidenziata la continuità di sedimentazione del potenziale serbatoio e della sua copertura. E’ stata quindi realizzata una dettagliata griglia del sistema caprock-serbatoio e simulata un’iniezione profonda di CO2 di 300.000 tonn./anno per un periodo di 30 anni corrispondenti al target del progetto CCS presentato nel 2009 da Techint presso lo stabilimento siderurgico di Dalmine (BG). E’ stata studiata l’evoluzione nel tempo della bolla di CO2 e delle sovrapressioni generate nel serbatoio che sembrano, sulla base dei presupposti considerati, indicare la percorribilità di confinare la CO2 in profondità. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto RiduCO2 promosso dalla Regione Lombardia e completato, per quanto riguarda la modellazione numerica, con la metodologia e strumenti sviluppati da RSE nel quadro del Progetto “Uso sostenibile dei combustibili fossili ” Cattura e sequestro della CO2, finanziato dal fondo “Ricerca di Sistema Elettrico” a seguito dell’Accordo di Programma triennale tra il Ministero dello Sviluppo Economico e RSE stipulato il 30 luglio 2009.

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