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pubblicazioni - Presentazione

Proiezioni climatiche sull’Italia per la pianificazione del sistema energetico nazionale

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Proiezioni climatiche sull’Italia per la pianificazione del sistema energetico nazionale

Sono stati studiati i cambiamenti di temperatura, precipitazione e le variazioni di alcuni eventi estremi in Italia, sulla base delle più recenti simulazioni climatiche ad elevata risoluzione spaziale. I risultati indicano un inasprimento delle condizioni climatiche nel corso del secolo.

A supporto delle politiche di panificazione del settore energetico nazionale, sono stati elaborati degli scenari di cambiamento climatico sulla base dei risultati di simulazioni climatiche ad elevata risoluzione spaziale, realizzate nell’ambito del Progetto Europeo Euro-CORDEX in tre diversi scenari emissivi (RCPs 8.5, 4.5 e 2.6). Sono stati studiati gli effetti dei cambiamenti climatici sull’Italia confrontando il clima attuale (1971-2000) con scenari a breve, medio e lungo termine  (rispettivamente 2021-2050, 2041-2070 e 2071-2100, dopo aver validato i modelli rispetto a data-set di riferimento  (E-OBS e MESAN). Oltre all’analisi delle variazioni graduali di temperatura e  precipitazione, sono state studiate le variazioni di alcuni eventi estremi (giorni caldi, inondazioni ed episodi di neve bagnata), visti i loro seri impatti sul sistema elettrico, considerando due indici ETCCDI (SU e R99p), più un indice (WSF) definito ad-hoc per caratterizzare la frequenza di accadimento di episodi di neve bagnata.

Sollo l’ipotesi RCP 8.5 i risultati più significativi indicano un clima più caldo, soprattutto d’estate con un con un aumento di circa 2°C nelle prossime decadi, 3° C a metà secolo, oltre i 5°C a fine secolo; una riduzione significativa delle precipitazioni del 20% entro il 2050, fino al 50% alla fine del secolo. Gli scenari futuri indicano in aumento i giorni con temperature elevate del 20-30 % nelle prossime decadi e del 40-50 % nella seconda metà del secolo, piogge estreme in aumento, localmente, dal 10% al 30%.

Relativamente agli eventi di neve bagnata, il segnale, indica una diminuzione in frequenza di questi fenomeni sulle regioni appenniniche. Più confidente è il segnale sulle regioni alpine ove si attendono fenomeni più frequenti nel corso del secolo.

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