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pubblicazioni - Presentazione

Reti intelligenti: sfide e opportunità per utenti e infrastrutture di metering

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Reti intelligenti: sfide e opportunità per utenti e infrastrutture di metering

Il documento descrive i risultati ottenuti, tra cui la valutazione del risparmio energetico conseguibile attraverso la termoregolazione “bi-combusitibile”, e le diverse attività attualmente in sviluppo.

I contatori fiscali, in particolare quelli di elettricità, gas, calore e acqua, si collocano in posizione privilegiata: al confine tra le reti della distribuzione e l’utenza. Questa posizione offre opportunità che possono risultare, innanzi tutto, a vantaggio di distributori e venditori, per migliorare il servizio da loro offerto, ma anche favorire gli utilizzatori, che possono potenzialmente avvantaggiarsi dei dati registrati dalle unità di misura al fine di conseguire una maggior consapevolezza dei propri consumi. In futuro, ciascun consumatore potrà scegliere tra diverse risorse energetiche, da generazione locale o fornite dalle reti di distribuzione, quella più adeguate per soddisfare le proprie necessità nei diversi momenti della giornata. Di conseguenza, anche l’infrastruttura dei contatori dovrà ragionevolmente subire una rivisitazione per supportare questo cambiamento. In particolare, dovrà essere in grado di fornire in tempo reale agli utenti le tariffe per i diversi servizi ed eventuali segnali di sistema in relazione a possibili situazioni di criticità. L’impiego di sistemi di misura avanzati è citato espressamente nelle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici (2006/32/CE, Articolo 13) e nella direttiva sulle misure per la sicurezza dell’approvvigionamento di elettricità e per gli investimenti nelle infrastrutture (2005/89/CE, Articolo 5). La necessità è stata successivamente ribadita dalla Commissione Europea nella comunicazione del gennaio 2007 al Consiglio e al Parlamento Europeo (COM(2006) 841 definitiva), dove si sottolinea come l’uso esteso di misuratori intelligenti potrebbe aumentare la competizione nel mercato europeo dell’energia. In una recente seduta plenaria, all’interno del “terzo pacchetto energia”, il Parlamento Europeo ha infine richiesto agli stati membri di elaborare un calendario per l’attuazione di sistemi di misurazione intelligenti. Qualora l’introduzione dei contatori intelligenti sia valutata positivamente, almeno l’80% dei consumatori sarà dotato di contatori intelligenti entro il 2020. Nel testo, è richiesta espressamente l’interoperabilità di tali sistemi di misurazione. L’Italia, dal canto suo, ha recepito le citate direttive europee con il decreto legislativo n°115 del 30 maggio 2008 (articolo 17). L’Autorità regolatrice italiana (AEEG), anche anticipando le direttive europee e la successiva legislazione italiana primaria, ha emesso delibere sia per favorire l’installazione di misuratori elettronici di energia elettrica (delibera n. 292/06) che per la messa in servizio dei gruppi di misura del gas, con funzioni di telelettura e telegestione (delibera ARG/gas 155/08). L’Italia quindi si colloca all’avanguardia in questo settore, essendo anche il paese che conta il maggior numero di unità installate per la telegestione delle utenze elettriche. ERSE ha realizzato una test facility dedicata alla sperimentazione delle diverse modalità di interazione tra utenza e reti energetiche. L’infrastruttura, basata su componenti commerciali, consente di sviluppare e verificare in campo diverse soluzioni di metering, di metodi di supervisione e controllo della rete e lo sviluppo di servizi innovativi a supporto di una maggiore efficienza energetica. Il laboratorio consente l’esecuzione in campo reale di test di strategie di gestione locale dell’energia (piattaforma GED-Gestore Energia Domestica) e può simulare la presenza di diverse tipologie di nucleo familiare grazie a un apposito sistema che aziona gli elettrodomestici. Il sistema di monitoraggio e acquisizione dati consente poi la valutazione dell’efficacia delle varie funzioni di gestione energetica.

2/3 I sistemi di misura avanzati per la lettura fiscale, oggi disponibili per una massiva diffusione, di fatto costituiscono la prima generazione. Questi sistemi consentono il metering intelligente dell’energia elettrica e in alcuni casi anche il multi-metering di gas, calore e acqua, ma mancano tuttavia della possibilità di interoperare con sistemi di simili funzionalità prodotti da altri costruttori. Da alcuni anni in diversi paesi europei è in atto la progressiva introduzione dei visualizzatori remoti opzionali, in particolare per la misura fiscale dell’energia elettrica; questi sistemi commerciali rappresentano uno dei benefici già offerti dai sistemi di misura avanzati. Purtroppo, essi non sono in grado di interagire efficacemente con i sistemi propri dell’utilizzatore finale, quali gli impianti domotici e di gestione dell’energia. La mancanza di standard aperti e ampiamente condivisi, capaci di garantire l’interoperabilità di dispositivi prodotti da costruttori anche tra loro concorrenti, è stata identificata come la barriera principale alla diffusione dei sistemi di misura intelligenti in molti paesi Europei. I Distributori, in genere incaricati anche della misura fiscale, sono comprensibilmente restii a legarsi a una tecnologia proprietaria e quindi a un unico fornitore. Di fatto, l’interoperabilità darà modo a chi andrà a installare e gestire i futuri sistemi avanzati di multimetering di acquistare componenti anche da produttori diversi, di fatto eliminando la principale barriera alla diffusione dei sistemi di misura avanzati. Altra importante caratteristica per questi nuovi sistemi di seconda generazione sarà la possibilità di interagire efficacemente con i sistemi propri dell’utilizzatore finale come i dispositivi domotici e di gestione dell’energia, soprattutto con l’obiettivo di rendere sempre più gli utenti finali nodi attivi delle reti intelligenti di distribuzione dell’energia: le “smart grid”. Per le motivazioni qui accennate, nell’ambito del settimo Programma Quadro di ricerca, nella sezione riguardante le reti elettriche intelligenti “smartgrids”, la Commissione europea ha assegnato un finanziamento al consorzio che ha proposto il progetto “OPEN-meter” Open Public Extended Network metering. Il progetto OPEN-meter ha l’ambizione di condurre l’attività prenormativa per il futuro contatore elettronico europeo, al fine di aprire il mercato dei sistemi di misura avanzati per elettricità, acqua, gas e calore, rendendo possibile la partecipazione dei clienti finali ai mercati dell’energia e allo stesso tempo permettere all’industria Europea di conquistare la leadership a livello mondiale. Data collection SUP 3rd Meters Data collector µCHP Loads PV UPS Home energy manager & gateway Heater Me t e r s (en e rgy, ga s , w a ter , h e a t ) Demand Response & Enhanced Automation Web access DSO MDM Smart Meter Infrastructure C&S DSO Distribution System Operator C&S Clearing and Settlement SUP Supplier 3rd 3 rd party (e.g. ESCO) Local communications Backhaul communications Local Distrib. Sys and substations in house communications Architettura generale Il progetto è strutturato in cinque attività tecniche principali, insieme a altre due attività per la disseminazione e il coordinamento. In questo progetto è importante il contributo di tre aziende italiane leader nel settore della generazione e distribuzione dell’energia (ENEL s.p.a), nella fornitura di tecnologia (ST Microelectronics s.p.a) e nella ricerca per il settore elettroenergetico (CESI RICERCA s.p.a).

3/3 Il consorzio, formato da 19 membri provenienti da 7 stati, vede il contributo bilanciato di operatori di rete (più di 100 milioni di punti di consegna), enti di standardizzazione e costruttori (questi ultimi coprono più dell’80% del mercato europeo), al fine di garantire l’accettazione degli standard aperti che verranno sviluppati da parte dell’industria. La presenza nel consorzio dell’ente di standardizzazione CENELEC assicura che quanto è prodotto dal progetto OPEN-meter possa rientrare integralmente nell’architettura per i futuri contatori del cui sviluppo il CENELEC, assieme agli organi di standardizzazione europei CEN ed ETSI, è stato incaricato dalla Commissione Europea.

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