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Verso una normativa tecnica condivisa sull’inverter? Il ruolo leader dell’Italia in ambito internazionale

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Verso una normativa tecnica condivisa sull’inverter? Il ruolo leader dell’Italia in ambito internazionale

L’inverter è l’elemento costitutivo essenziale delle Smart Grid. Pertanto, per comprendere appieno l’evoluzione della normativa in tale nuovo contesto, è indispensabile considerare l’inverter non ome un singolo componente, ma come un elemento fondamentale di un sistema più complesso. Si ratta di affrontare la questione di una prospettiva a più largo respiro facendo riferimento alle cosiddette “Reti Intelligenti”. In ambito internazionale IEC, CENELC ed ETSI stanno lavorando in maniera sinergica per affrontare quella che è ritenuta una grande sfida: definire una normativa compiuta e condivisa per le Smart Grid, entità che va oltre la somma algebrica di “tecnologia nella gestione/trattamento dell’informazione” ed “infrastrutture elettriche”. Ogni inverter connesso ad una Smart Grid è al tempo stesso un dispositivo di elettronica di potenza ed un nodo intelligente. Nella IEC, lo Standardization Management Board, organismo a cui l’Italia appartiene di diritto (insieme a Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti) ha istituito recentemente lo Strategic Group SG3 sulle Smart Grid in cui sono rappresentati, oltre ai paesi dell’SMB (e quindi l’Italia), anche l’Australia, Brasile, Cina, Canada, Corea, Paese Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera. L’SG3, in piena sintonia con i compiti che gli sono stati assegnati, ha selezionato, tra le norme esistenti, quelle più rilevanti per le Smart Grid ponendo l’accento su interoperabilità, metering, sicurezza. L’SG3 ha identificato 24 comitati normativi nei quali sviluppare la normativa sulle “Reti Intelligenti”, tra cui si intende richiamare l’attenzione sul comitato fondato dall’Italia,”il TC8 (Aspetti di sistema per la fornitura di energia elettrica), la cui segreteria, anche in Cenelec (TC8X) è stata affidata all’Italia ed in cui tre importanti gruppi di lavoro sono coordinati dall’Italia; sul TC82 (Sistemi di conversione fotovoltaica dell’energia solare), la cui segreteria, in ambito Cenelec (TC82X)  italiana: il TC77 (Compatibilità elettromagnetica) dove l’Italia ala guida di tre importanti gruppi di lavoro nel sottocomitato relativo alla bassa frequenza. In Europa è stato costituito il “Focus Group on standards for the Smart Grid” che ci concentrerà principalmente sul veicolo elettrico e gli smart meters. In Italia il CEI ha riunito i membri del nuovissimo comitato CT313 “Reti Intelligenti (Smart Grids)” lo scorso 21 settembre. Il comitato ha l’obiettivo di assicurare la presenza italiana in un settore di forte espansione e di notevole interesse per i soci del CEI, in modo da fornire una risposta adeguata presidiando tutte le attività normative che si svilupperanno a livello europeo ed internazionale. Come l’SG3 ed il Focus Group, anche i CT313CEI non ha lo scopo di produrre normative proprie, ma di indirizzare i numerosi comitati CEI che già emettono norme per prodotti e sistemi collegati al tema Smart Grid. Laddove la presenza italiana assume ruoli di rilievo quali il CLC TC82X, l’IEC SC77A ed il CLC TC8X, sono stati dati contributi tecnici decisivi per rendere più efficace la normativa sull’islanding (EN62116) differenziandola da quella extrù-europea; per definire (IEC 61000-3-15) i requisiti di immunità ed emissione elettromagnetica specifici per la generazione distribuita (aprendo la strada alla futura normativa).

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