Page 13 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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Sommario
in particolare nell’ambito UE, è possibile comprendere le cause del
gap osservabile fra i prezzi italiani e quelli delle altre nazioni. Ed è
utile analizzare la consistenza e l’andamento delle importazioni net-
te, sia a testimonianza della scarsa competitività della generazione
italiana, sia in termini di prospettive di offerta di servizi in un futuro
mercato integrato.
La struttura della bolletta elettrica nazionale è quindi illustrata
nelle sue principali componenti che contribuiscono al prezzo del
kWh consumato: costo di approvvigionamento, costo per il servizio
di dispacciamento, costo dei servizi di trasmissione, distribuzione e
misura, oneri generali di sistema e imposte. La prima voce è relati -
va al costo di approvvigionamento del prodotto ‘energia elettrica’ e
include, oltre al costo della commodity, anche i costi di commercia -
lizzazione e vendita sostenuti dal fornitore di energia. Il costo del
servizio di dispacciamento è a copertura delle risorse acquisite dal
gestore di rete per garantire la gestione del sistema elettrico. La terza
voce include i costi connessi alle infrastrutture (rete di trasmissio -
ne, distribuzione e misura) necessarie per portare l’energia elettrica
dalle centrali di produzione ai consumatori e misurarne le quantità
fornite. La quarta voce include gli oneri di interesse generale per il
Sistema Paese, introdotti da norme di legge, come gli incentivi eroga -
ti per sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Infine, la compo-
nente fiscale è relativa alle aliquote di IVA, imposte erariali o accise.
Nei capitoli conclusivi, la pubblicazione concentra l’attenzione
sulle criticità del sistema italiano mediante confronti internazionali,
mettendo in evidenza come, nonostante gli sforzi verso la creazione
di un mercato unico europeo dell’energia, i prezzi dell’elettricità agli
utenti finali permangono sensibilmente differenziati da Paese a Paese.
Prendendo in considerazione lo scenario elettrico al 2030, ven -
gono individuate le future azioni necessarie e il ruolo della ricerca,
tenendo conto che gli aspetti economici e le strategie di approvvigio -
namento non sono certamente l’unico obiettivo della politica ener-
getica italiana. Obiettivo al quale deve necessariamente essere af-
fiancata anche una politica atta a favorire l’efficienza energetica e, in
generale, la salvaguardia dell’ambiente attraverso la riduzione delle
emissioni climalteranti e l’impiego di fonti rinnovabili e di combusti -
bili e tecnologie a bassa emissione di carbonio.
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in particolare nell’ambito UE, è possibile comprendere le cause del
gap osservabile fra i prezzi italiani e quelli delle altre nazioni. Ed è
utile analizzare la consistenza e l’andamento delle importazioni net-
te, sia a testimonianza della scarsa competitività della generazione
italiana, sia in termini di prospettive di offerta di servizi in un futuro
mercato integrato.
La struttura della bolletta elettrica nazionale è quindi illustrata
nelle sue principali componenti che contribuiscono al prezzo del
kWh consumato: costo di approvvigionamento, costo per il servizio
di dispacciamento, costo dei servizi di trasmissione, distribuzione e
misura, oneri generali di sistema e imposte. La prima voce è relati -
va al costo di approvvigionamento del prodotto ‘energia elettrica’ e
include, oltre al costo della commodity, anche i costi di commercia -
lizzazione e vendita sostenuti dal fornitore di energia. Il costo del
servizio di dispacciamento è a copertura delle risorse acquisite dal
gestore di rete per garantire la gestione del sistema elettrico. La terza
voce include i costi connessi alle infrastrutture (rete di trasmissio -
ne, distribuzione e misura) necessarie per portare l’energia elettrica
dalle centrali di produzione ai consumatori e misurarne le quantità
fornite. La quarta voce include gli oneri di interesse generale per il
Sistema Paese, introdotti da norme di legge, come gli incentivi eroga -
ti per sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Infine, la compo-
nente fiscale è relativa alle aliquote di IVA, imposte erariali o accise.
Nei capitoli conclusivi, la pubblicazione concentra l’attenzione
sulle criticità del sistema italiano mediante confronti internazionali,
mettendo in evidenza come, nonostante gli sforzi verso la creazione
di un mercato unico europeo dell’energia, i prezzi dell’elettricità agli
utenti finali permangono sensibilmente differenziati da Paese a Paese.
Prendendo in considerazione lo scenario elettrico al 2030, ven -
gono individuate le future azioni necessarie e il ruolo della ricerca,
tenendo conto che gli aspetti economici e le strategie di approvvigio -
namento non sono certamente l’unico obiettivo della politica ener-
getica italiana. Obiettivo al quale deve necessariamente essere af-
fiancata anche una politica atta a favorire l’efficienza energetica e, in
generale, la salvaguardia dell’ambiente attraverso la riduzione delle
emissioni climalteranti e l’impiego di fonti rinnovabili e di combusti -
bili e tecnologie a bassa emissione di carbonio.
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