Page 37 - RSE_Colloquia_2016
P. 37
2
carri bombolai presso il punto di carico (struttura di produzione del
biometano), questa può variare, a seconda della pressione di pro-
duzione di biometano del sistema di upgrading, da circa 0,025 a
0,045 €/m di biometano prodotto. Questo costo tiene già conto della
3
manutenzione programmata del sistema di compressione ipotiz-
zando una produzione giornaliera di almeno 5.000 m di biometano.
3
Relativamente invece alle immissioni nelle reti di distribuzione, l’ar-
ticolo 17 della Delibera dell’AEEGSI 46/2015/R/Gas stabilisce che nel
caso di connessione alla rete di distribuzione il ricavo tariffario
annuo per l’uso della rete è pari a zero.
Pertanto le imprese di distribuzione non possono applicare delle
tariffe per l’uso della rete; ciò tuttavia non implica che non siano
riconosciuti, in sede tariffaria, dei costi gestionali alle imprese di
distribuzione.
2.2.2 Requisiti minimi per fornitura
a cliente extra-rete
Il cliente potrebbe confgurarsi tipicamente come distributore stra-
dale, ma anche come impianto CAR o cliente industriale.
L’area nella quale avviene lo scarico del biometano deve essere do-
tata di superfcie suffciente alla collocazione e movimentazione
dei mezzi di trasporto del biometano (carri bombolai/veicoli ci-
sterna) e dello stoccaggio del gas (pacchi bombole o tank container).
A riguardo delle normative in materia di deposito e di sicurezza, la
scelta della tipologia di stoccaggio fsso o mobile piuttosto che del-
l’utilizzo del carro bombolaio si basa sulla volumetria del gas natu-
rale che il cliente fnale ipotizza di movimentare.
Come indicazione di massima, se il volume di gas naturale da stoc-
3
care si aggira attorno ai 3.000/3.500 m la scelta della tipologia di
stoccaggio ricade sui mezzi mobili. Se, invece, le volumetrie da im-
magazzinare sono maggiori, è preferibile realizzare uno stoccaggio
fsso (tubo serbatoio interrato con piazzola dedicata per lo scarico),
in quanto è giustifcato l’investimento.
36

