Page 140 - Resilienza sistema elettrico
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Il contributo di RSE: studi e strumenti
FIGURA 6.10 I sistemi radar meteorologici. Radar meteorologico di METEO-SWISS
sul monte Lema (a). Questo radar copre tutta la Lombardia.
Foto: Meteo-Swiss
a b
Immagine radar del monte Lema (b). Il colore indica l’intensità della
precipitazione in atto su Piemonte e Lombardia.
Fonte: elaborazione RSE
Il secondo, come il Meteosat di seconda generazione MSG, analizza la ra-
diazione visibile e infrarossa emessa verso l’alto dalla nube (Figura 6.11).
Questi due strumenti hanno raggiunto ormai precisioni di un chi-
lometro o meno per i radar e di qualche chilometro per il satellite. La
periodicità con cui tali strumenti possono ripetere le osservazioni è ti-
picamente di 5 minuti per i radar e di 15 per il satellite. A questi stru-
menti si aggiungono le reti per il rilevamento dei fulmini, come quella
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del CESI-SIRF , che copre tutta l’Italia e le zone di confine. Queste reti
permettono il rilevamento in tempo reale di ogni fulmine nube-suolo
con una precisione media sul punto di impatto di +/-500 m, ossia un
valore molto accurato.
Oltre all’acquisizione dei dati è importante la loro elaborazione, con
l’obiettivo di stabilire: quanto un temporale è pericoloso per i suoi effetti
al suolo; come si sta spostando e dove arriverà nel brevissimo termine
(30-60 minuti, il cosiddetto nowcasting).
Queste informazioni sono alla base di qualsiasi sistema di allar-
2 http://www.fulmini.it/public/product/attestati.asp
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