Page 75 - COLLOQUIA RSE Industria
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4 Conclusioni
Lo studio mostra, in un primo inquadramento macroeconomico,
l’esistenza di differenti livelli di propensione all’efficienza energe-
tica tra i vari settori manifatturieri. L’analisi rileva come l’energia
assuma ruoli e pesi diversi nelle funzioni di produzione dei com-
parti industriali: una riduzione di questo fattore produttivo, ad
esempio attraverso un intervento di efficienza energetica, può di
conseguenza generare effetti variabili. Ad esempio, i risultati indi-
viduano nei comparti Tessile, Chimica e Farmaceutica, Macchinari
e Fabbricazione metalli, Minerali non metalliferi i segmenti mani-
fatturieri dove la riduzione del fattore energia è associata ai più alti
livelli di redditività. Per gli altri settori, invece, la correlazione non
è statisticamente significativa e in alcuni casi risulta addirittura ne-
gativa (Mobili, Gomma, Plastica e Altre manifatture).
Partendo da casi reali di implementazione di interventi di efficienza
energetica e attraverso analisi empiriche econometriche, emerge poi
che tra investimenti in efficienza energetica e competitività esiste
una correlazione statistica il cui livello di significatività può variare
con il settore industriale. Ad esempio, nei settori energivori del vetro
e della carta, gli investimenti in efficientamento energetico sono ri-
sultati nel primo caso positivamente e significativamente associati
a un aumento di redditività, di produttività e di valore aggiunto del-
l’impresa mentre, nel secondo caso, solo a un incremento di produt-
tività in termini di fatturato per dipendente e, marginalmente, di
reddittività e di valore aggiunto. Analogamente, con riferimento a
settori industriali a media intensità energetica (agroalimentare, chi-
mico/farmaceutico e meccanico), il confronto tra imprese che hanno
o non hanno effettuato interventi di efficienza energetica ha con-
fermato che tali investimenti possono influenzare positivamente la
capacità delle immobilizzazioni di produrre valore aggiunto aumen-
tando la produttività dell’azienda.
Il primo suggerimento che emerge dai vari contributi, già implicito
nella stessa varietà di approccio degli studi considerati, è che per for-
mulare una risposta alle domande iniziali è necessario affrontare i
quesiti con una visione unitaria di tutti gli aspetti in gioco, ponendosi
anche in ascolto dei vari attori che operano nelle realtà scientifiche,
industriali e politiche e cercando di fare sintesi tra tutti gli elementi
di studio e le principali indicazioni, esperienze e aspettative raccolte.
A questo proposito è istruttivo il contributo fornito dagli operatori
industriali intervistati che, pur nella diversità di esperienze, hanno
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 73

