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4                        Conclusioni













                                        Lo studio mostra, in un primo inquadramento macroeconomico,
                                        l’esistenza di differenti livelli di propensione all’efficienza energe-
                                        tica tra i vari settori manifatturieri. L’analisi rileva come l’energia
                                        assuma ruoli e pesi diversi nelle funzioni di produzione dei com-
                                        parti industriali: una riduzione di questo fattore produttivo, ad
                                        esempio attraverso un intervento di efficienza energetica, può di
                                        conseguenza generare effetti variabili. Ad esempio, i risultati indi-
                                        viduano nei comparti Tessile, Chimica e Farmaceutica, Macchinari
                                        e Fabbricazione metalli, Minerali non metalliferi i segmenti mani-
                                        fatturieri dove la riduzione del fattore energia è associata ai più alti
                                        livelli di redditività. Per gli altri settori, invece, la correlazione non
                                        è statisticamente significativa e in alcuni casi risulta addirittura ne-
                                        gativa (Mobili, Gomma, Plastica e Altre manifatture).


                                        Partendo da casi reali di implementazione di interventi di efficienza
                                        energetica e attraverso analisi empiriche econometriche, emerge poi
                                        che tra investimenti in efficienza energetica e competitività esiste
                                        una correlazione statistica il cui livello di significatività può variare
                                        con il settore industriale. Ad esempio, nei  settori energivori del vetro
                                        e della carta, gli investimenti in efficientamento energetico sono ri-
                                        sultati nel primo caso positivamente e significativamente associati
                                        a un aumento di redditività, di produttività e di valore aggiunto del-
                                        l’impresa mentre, nel secondo caso, solo a un incremento di produt-
                                        tività in termini di fatturato per dipendente e, marginalmente, di
                                        reddittività e di valore aggiunto. Analogamente, con riferimento a
                                        settori industriali a media intensità energetica (agroalimentare, chi-
                                        mico/farmaceutico e meccanico), il confronto tra imprese che hanno
                                        o non hanno effettuato interventi di efficienza energetica ha con-
                                        fermato che tali investimenti possono influenzare positivamente la
                                        capacità delle immobilizzazioni di produrre valore aggiunto aumen-
                                        tando la produttività dell’azienda.


                                        Il primo suggerimento che emerge dai vari contributi, già implicito
                                        nella stessa varietà di approccio degli studi considerati, è che per for-
                                        mulare una risposta alle domande iniziali è necessario affrontare i
                                        quesiti con una visione unitaria di tutti gli aspetti in gioco, ponendosi
                                        anche in ascolto dei vari attori che operano nelle realtà scientifiche,
                                        industriali e politiche e cercando di fare sintesi tra tutti gli elementi
                                        di studio e le principali indicazioni, esperienze e aspettative raccolte.
                                        A questo proposito è istruttivo il contributo fornito dagli operatori
                                        industriali intervistati che, pur nella diversità di esperienze, hanno




                                                        Industria: meno consumo di energia più competitività? | 73
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