Page 34 - RSE_Efficienza_edifici
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Le riqualificazioni energetiche
2.2.2 Sostituzione del generatore con pompa di calore
Il concetto base della pompa di calore è l’utilizzo dell’energia
(elettrica o termica) per trasferire il calore da una sorgente più fred-
da ad un fluido più caldo. La pompa di calore può essere elettrica
o ad assorbimento. La prima è caratterizzata da una serie di com
-
ponenti standard: l’evaporatore, il compressore, il condensatore, la
valvola di laminazione, la valvola di inversione del ciclo e la pompa
di circolazione.
L’altra, invece, non utilizza l’energia elettrica, bensì calore ad alta
temperatura (proveniente da cascami termici o da combustibile), in
quanto il compressore è sostituito da un assorbitore. Il parametro per
valutare l’efficienza di una pompa di calore è il rapporto tra l’energia
termica utile e l’energia assorbita: questo coefficiente è denominato
C.O.P (Coefficient of Performance, coefficiente di prestazione) per il
funzionamento invernale ed E.E.R. (Energy Efficiency Ratio, indice di
efficienza energetica) per quello estivo.
L’efficienza della pompa di calore dipende fortemente sia dalla
temperatura della sorgente esterna sia dalla temperatura di mandata
del fluido termovettore. In particolare, in funzionamento invernale,
l’efficienza cresce all’aumentare della temperatura della sorgente e
al diminuire della temperatura di mandata del fluido. In funziona -
mento estivo accade il viceversa.
In riferimento alla tipologia di sorgente termica utilizzata le pompe
di calore sono classificate come aerotermiche, geotermiche o idrotermi -
che se sfruttano, rispettivamente, l’aria, il terreno o l’acqua di superfi -
FIGURA 2.9 Schema del funzionamento di una pompa di calore.
(La pompa di calore per un comfort sostenibile, monografia RSE)
Gas
70 °C
Andata impianto riscaldamento
57 °C Energia
40 °C
Calore riversato
Ritorno impianto riscaldamento all’ambiente interno Pompa
di calore
Calore prelevato
dall’ambiente esterno
3
E =€ 33
2.2.2 Sostituzione del generatore con pompa di calore
Il concetto base della pompa di calore è l’utilizzo dell’energia
(elettrica o termica) per trasferire il calore da una sorgente più fred-
da ad un fluido più caldo. La pompa di calore può essere elettrica
o ad assorbimento. La prima è caratterizzata da una serie di com
-
ponenti standard: l’evaporatore, il compressore, il condensatore, la
valvola di laminazione, la valvola di inversione del ciclo e la pompa
di circolazione.
L’altra, invece, non utilizza l’energia elettrica, bensì calore ad alta
temperatura (proveniente da cascami termici o da combustibile), in
quanto il compressore è sostituito da un assorbitore. Il parametro per
valutare l’efficienza di una pompa di calore è il rapporto tra l’energia
termica utile e l’energia assorbita: questo coefficiente è denominato
C.O.P (Coefficient of Performance, coefficiente di prestazione) per il
funzionamento invernale ed E.E.R. (Energy Efficiency Ratio, indice di
efficienza energetica) per quello estivo.
L’efficienza della pompa di calore dipende fortemente sia dalla
temperatura della sorgente esterna sia dalla temperatura di mandata
del fluido termovettore. In particolare, in funzionamento invernale,
l’efficienza cresce all’aumentare della temperatura della sorgente e
al diminuire della temperatura di mandata del fluido. In funziona -
mento estivo accade il viceversa.
In riferimento alla tipologia di sorgente termica utilizzata le pompe
di calore sono classificate come aerotermiche, geotermiche o idrotermi -
che se sfruttano, rispettivamente, l’aria, il terreno o l’acqua di superfi -
FIGURA 2.9 Schema del funzionamento di una pompa di calore.
(La pompa di calore per un comfort sostenibile, monografia RSE)
Gas
70 °C
Andata impianto riscaldamento
57 °C Energia
40 °C
Calore riversato
Ritorno impianto riscaldamento all’ambiente interno Pompa
di calore
Calore prelevato
dall’ambiente esterno
3
E =€ 33

