Page 47 - Resilienza sistema elettrico
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manicotti di neve e ghiaccio, i forti temporali e le trombe d’aria ad
avere un impatto rilevante sull’esercizio delle reti e sulla fornitura
di energia elettrica.
3.1.1 Temporali e trombe d’aria
Temporali e trombe d’aria interessano largamente il territorio na-
zionale. In particolare le zone caratterizzate da elevati contrasti termi-
ci, come le pianure del nord e le coste sono soggette alla formazione di
temporali estremamente localizzati e fenomeni di tipo vorticoso come
le trombe d’aria.
In presenza di un forte temporale si verificano alcuni fenomeni di
particolare intensità che mettono in seria difficoltà la resistenza di og-
getti al suolo, come tetti di case, linee elettriche, alberi e colture; le
precipitazioni intense di pioggia o grandine; il fulmine, dovuto all’elet-
trificazione della nube; il vento forte, provocato da repentini squilibri
dell’energia potenziale del sistema.
L’evoluzione di una cella temporalesca avviene tipicamente in qual-
che ora, e il suo raggio d’azione può estendersi da qualche chilometro
fino ad alcune decine di chilometri.
Precipitazioni
Le precipitazioni intense possono mettere a repentaglio il funziona-
mento di cabine elettriche a causa di allagamenti e infiltrazioni. Laddo-
ve i territori presentano situazioni di dissesto idrogeologico, le precipita-
zioni possono causare frane che coinvolgono le linee elettriche.
Fulmini
Durante un temporale particolarmente intenso possono cadere fino
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a 30 fulmini/km , valore molto più alto di quelli medi annuali riportati
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nelle linee guida CEI 81-3 (Figura 3.2).
Le linee aeree e le stazioni all’aperto risultano soggette a fulmina-
1 In questa monografia si fa riferimento alla vecchia norma solo per dare una
indicazione di massima al lettore. Nel febbraio 2013 infatti è stata pubblicata
la nuova serie di Norme CEI EN 62305-1/4 (classificazione CEI 81-10/1-4)
relativa alla protezione delle strutture contro i fulmini. La serie si compone
di quattro Parti aventi ciascuna uno specifico campo di applicazione.
Contestualmente le linee guida CEI 81-3 sono state abrogate. La nuova
norma fa riferimento ai dati sulle fulminazioni derivate dal sistema SIRF del
CESI (http://www.fulmini.it/).
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