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in attività innovative con l’obiettivo, in questo caso, di colmare il
gap di performance rispetto alle più avanzate?
Per rispondere a questo quesito, le imprese del campione sono state
raggruppate in quartili in funzione del livello della loro redditività,
produttività e intensità di spesa in ricerca e sviluppo, valutando
successivamente se la media degli investimenti pro-capite in effi-
cientamento di ogni quartile fosse inferiore, uguale, o superiore alla
media complessiva del campione analizzato.
Le ipotesi sono state verificate conducendo il Test t per l’ugua-
glianza delle medie campionarie.
I risultati del settore vetro sono sintetizzati in forma qualitativa in
Tabella 10, Tabella 11 e Tabella 12 (valida anche per la carta) che ri-
portano in prima colonna le caratteristiche d’impresa considerate,
rispettivamente:
n ROE - Return On Equity (indice di redditività);
n Produttività;
n Spesa in R&S.
Nelle successive colonne, con una "X" è indicato quanto emerso dal
confronto tra la media dell’investimento pro capite dei quartili e la
media del campione. Per esempio, una “X” collocata nella colonna
centrale suggerisce che la media degli investimenti pro capite ef-
fettuati dalle imprese del primo quartile non è statisticamente di-
stinguibile dalla media complessiva del campione.
Nel complesso, non necessariamente le imprese del vetro più pro-
duttive o redditizie tendono a investire maggiormente.
TABELLA 10 TEST T DI UGUAGLIANZA DELLE MEDIE DEGLI INVESTIMENTI
IN EFFICIENZA – REDDITIVITÀ (VETRO)
Redditività - ROE Media investimenti/dipendente
imprese del campione [vetro] quartile
< media investimenti = media investimenti > media investimenti
Quartili (%)
per dipendente campione per dipendente campione per dipendente campione
0-25 X
26-50 X
51-75 X
76-100 X
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