Page 56 - COLLOQUIA RSE Industria
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mensionale e dunque racchiuderla in un indicatore sintetico rischia
di nascondere differenze importanti. Tuttavia, è una metodologia
utile per effettuare un primo confronto tra le imprese che hanno
implementato interventi di efficienza energetica e le altre.
Caratterizzazione del campione
Sono state analizzate le aziende appartenenti ai settori agroalimen-
tare (codice ATECO C10 e C11), chimico/farmaceutico (codice ATECO
C20 e C21) e meccanica (codice ATECO C28, C29 e C30). Tra le 10.035
imprese individuate, 195 (1,94% del totale) hanno implementato con
successo almeno un progetto nell’ambito del meccanismo dei Cer-
tificati Bianchi tra il 2007 e il 2015 e sono quindi, secondo la meto-
dologia adottata, quelle ad alta efficienza energetica. Le
caratteristiche delle due popolazioni in termini di dimensioni, se-
condo la definizione di EUROSTAT per micro, piccole, medie e grandi
imprese, sono riportate nella Tabella 18.TAB18
Come previsto, le piccole imprese sono complessivamente quelle
più numerose, seguite dalle medie imprese (le due classi rappre-
sentano quasi l’80% dell’intero campione) e dalle microimprese (le
microimprese sono sottorappresentate a causa della soglia del fat-
turato di 1 milione di euro del databese AIDA). D’altro canto, le
grandi imprese rappresentano, di gran lunga, la maggioranza delle
realtà che hanno implementato misure di efficienza energetica, se-
guite da medie e piccole imprese. Ciò sembrerebbe confermare l’esi-
stenza di una barriera dimensionale all’efficienza energetica nel
settore industriale.
Al fine di avere una distribuzione più omogenea delle imprese al-
l’interno delle classi di fatturato, è stata applicata la ridistribuzione
mostrata in Tabella 19. TAB19
Imprese più e meno efficienti: esiste uno scarto competitivo?
La prima e più semplice analisi è quella di indagare le differenze
tra l’indice sintetico di competitività tra i seguenti due gruppi: im-
prese che hanno realizzato interventi di efficienza energetica e altre
imprese. Ne risulta che le imprese energeticamente efficienti hanno,
in media, un indice di competitività più alto del 13% rispetto alle
altre imprese, indipendentemente dal settore di appartenenza,
come riportato nella Figura 15. FIG15
Per approfondire l’analisi, si è entrati nel dettaglio dei quattro sot-
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