Page 55 - COLLOQUIA RSE Industria
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Fare o non fare efficienza energetica:
c’è differenza per le imprese?
2.2 L'efficienza energetica è un driver
per la competitività delle imprese?
Uno studio empirico sui settori a media/bassa
intensità energetica in Italia
Lo scopo del presente lavoro è quello di indagare la relazione tra gli
investimenti in efficienza energetica e la competitività delle im-
prese appartenenti a settori industriali a media intensità energetica;
in particolare, ai settori agroalimentare, chimico/farmaceutico e
meccanico.
In linea teorica, l’effetto degli investimenti in efficienza energetica
dovrebbe essere principalmente quello di migliorare il rendimento
dei fattori produttivi. A seguito della diminuzione dei consumi dei
vettori energetici, si attende infatti una riduzione dei costi di ge-
stione e un incremento della produttività del capitale fisso ed even-
tualmente anche, in modo indiretto, del capitale umano.
In termini tecnici, ci si può dunque aspettare un effetto diretto sul
rapporto tra valore aggiunto e attività fisse nette e un effetto indi-
retto del rapporto tra valore aggiunto e costo del lavoro. L’incre-
mento di produttività e la riduzione dei costi di esercizio potrebbero
inoltre consentire di liberare risorse da impiegare nella gestione
dell’attività di impresa. Questo dovrebbe tradursi in un migliora-
mento della dinamica di crescita e del ROI. Le misure di efficienza
energetica contribuiscono poi a ridurre in modo diretto il costo
dell’energia, il quale, incidendo direttamente sul valore aggiunto, a
parità di altre condizioni migliora sia il rendimento delle immobi-
lizzazioni che quello del costo del lavoro, nonché del ROI.
Al fine di considerare contemporaneamente tutti gli effetti attesi
da un investimento in efficienza energetica, gli indicatori econo-
mici, menzionati precedentemente, sono stati mediati in un Indice
Sintetico di Competitività. Questo indice è stato calcolato come la
media normalizzata dei quattro indici precedentemente citati:
n ROI;
n rapporto tra valore aggiunto e attività fisse nette;
n tasso di crescita del fatturato tra il 2007 e il 2015;
n competitività di costo, valutata dal rapporto tra valore aggiunto
e costo del lavoro.
Come è stato evidenziato, la competitività è un concetto multidi-
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 53

