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Fare o non fare efficienza energetica:
                                        c’è differenza per le imprese?









               2.2                      L'efficienza energetica è un driver
                                        per la competitività delle imprese?
                                        Uno studio empirico sui settori a media/bassa
                                        intensità energetica in Italia


                                        Lo scopo del presente lavoro è quello di indagare la relazione tra gli
                                        investimenti in efficienza energetica e la competitività delle im-
                                        prese appartenenti a settori industriali a media intensità energetica;
                                        in particolare, ai settori agroalimentare, chimico/farmaceutico e
                                        meccanico.
                                        In linea teorica, l’effetto degli investimenti in efficienza energetica
                                        dovrebbe essere principalmente quello di migliorare il rendimento
                                        dei fattori produttivi. A seguito della diminuzione dei consumi dei
                                        vettori energetici, si attende infatti una riduzione dei costi di ge-
                                        stione e un incremento della produttività del capitale fisso ed even-
                                        tualmente anche, in modo indiretto, del capitale umano.
                                        In termini tecnici, ci si può dunque aspettare un effetto diretto sul
                                        rapporto tra valore aggiunto e attività fisse nette e un effetto indi-
                                        retto del rapporto tra valore aggiunto e costo del lavoro. L’incre-
                                        mento di produttività e la riduzione dei costi di esercizio potrebbero
                                        inoltre consentire di liberare risorse da impiegare nella gestione
                                        dell’attività di impresa. Questo dovrebbe tradursi in un migliora-
                                        mento della dinamica di crescita e del ROI. Le misure di efficienza
                                        energetica contribuiscono poi a ridurre in modo diretto il costo
                                        dell’energia, il quale, incidendo direttamente sul valore aggiunto, a
                                        parità di altre condizioni migliora sia il rendimento delle immobi-
                                        lizzazioni che quello del costo del lavoro, nonché del ROI.
                                        Al fine di considerare contemporaneamente tutti gli effetti attesi
                                        da un investimento in efficienza energetica, gli indicatori econo-
                                        mici, menzionati precedentemente, sono stati mediati in un Indice
                                        Sintetico di Competitività. Questo indice è stato calcolato come la
                                        media normalizzata dei quattro indici precedentemente citati:


                                        n  ROI;
                                        n  rapporto tra valore aggiunto e attività fisse nette;
                                        n  tasso di crescita del fatturato tra il 2007 e il 2015;
                                        n  competitività di costo, valutata dal rapporto tra valore aggiunto
                                           e costo del lavoro.

                                        Come è stato evidenziato, la competitività è un concetto multidi-




                                                        Industria: meno consumo di energia più competitività? | 53
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