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Il punto di vista delle imprese
la redditività dell’investimento alle attese delle aziende. Per esem-
pio, il meccanismo dei CB ha permesso di generare volumi elevati
di risparmi anche nell’industria, che probabilmente non si sareb-
bero verificati in assenza dell’incentivo (Palmieri).
Fanno eccezione le imprese energivore, i cui elevati consumi ener-
Bernardo Giua Marassi getici incidono significativamente sul costo del prodotto: in questo
è Public Industrial
caso gli interventi di efficientamento energetico, mirati a ridurre i
Strategy Head,
consumi, diventano necessari per la competitività stessa dell’im-
responsabile della politica
industriale di Sanofi in presa e il loro finanziamento risulta quindi prioritario (Palmieri).
Italia. In particolare, si Dinamiche analoghe sono rintracciabili anche in alcune aziende il
occupa di pianificazione di
cui costo dell’energia, pur non incidendo in misura significativa sul
progetti e investimenti
costo per unità di prodotto, è comunque più elevato rispetto a im-
corporate e cura il
network di relazioni e prese similari in Paesi concorrenti. È quanto evidenziato, per esem-
l’immagine dell’azienda. pio, da Bernardo Giua Marassi di Sanofi, azienda che, appartenendo
a un gruppo farmaceutico internazionale, è soggetta anche alla
competizione interna con le imprese estere del gruppo ed è per-
tanto chiamata a raggiungere target di riduzione del consumo ener-
getico stabiliti dalla corporate. Il tutto si gioca, per di più, sul terreno
insidioso del trasferimento della produzione da stabilimenti di un
Paese a quelli di un altro, con l’obiettivo di ottimizzare i costi pro-
Andrea Froio
duttivi dell’intero gruppo.
Site Shutdown Leader
In questo contesto sfidante per ridurre i costi energetici sono stati
& Energy Management
Champion, si occupa della installati, negli stabilimenti italiani, impianti cogenerativi per l’au-
pianificazione della attività toproduzione dell’energia, che hanno permesso di ridurre del 50%
in shutdown
il costo medio complessivo dell’energia. Questo traguardo, tuttavia,
ed è responsabile
rappresenta per l’azienda solo un primo step del percorso di ridu-
della gestione
dei progetti di efficienza zione dei consumi energetici.
energetica di sito. Questi meccanismi sono confermati anche da Andrea Froio di Eli
Lilly Italia, appartenente anch’essa a una corporate farmaceutica
internazionale che, in un’ottica di miglioramento continuo dei pro-
cessi interni, stabilisce per tutte le aziende del gruppo obiettivi co-
muni da raggiungere in tempi stabiliti. Fra questi, vi sono anche
target energetici espressi in termini di consumo/superficie utile e
di consumo/prodotto. I progetti vengono analizzati e selezionati a
livello centrale e, se soddisfano particolari criteri, possono essere
sovvenzionati dal budget globale della corporate. Nel caso questo
contributo sia limitato e il progetto abbia ulteriori caratteristiche di
particolare interesse, ad esempio benefici addizionali in termini di
sicurezza e di produttività, il finanziamento può provenire anche
dal capitale dell’azienda direttamente interessata. In questa logica,
gli indicatori per la valutazione di un intervento non sono più legati
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 67

