Page 68 - COLLOQUIA RSE Industria
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vante dall’attività aziendale, mentre poco più del 45% pianifica le
attività aziendali con un orizzonte di medio-lungo termine per co-
struire un valore durevole e poco più del 30% coinvolge i portatori
di interesse nei processi decisionali aziendali. In generale, le per-
centuali aumentano, anche sensibilmente, al crescere della dimen-
sione delle imprese espressa dal numero di addetti (5-49, 50-249,
>250).
Le motivazioni prevalenti all’adozione di tali comportamenti sono
associate al miglioramento dell’immagine aziendale e della repu-
tazione del proprio marchio (per il 77% delle imprese coinvolte), alla
Claudio Palmieri riduzione dei costi (60,4%), alla ricerca di nuovi segmenti di mercato,
è responsabile del gruppo all’adempimento di prescrizioni di legge (49%) o alla sperimenta-
Energy Saving nella
zione di progetti innovativi (45%) (vedi Figura 18).
Direzione Business
Development di HERA. si
occupa di promuovere Come si inserisce l’efficienza energetica nella politica di investimenti
l’efficienza sia nell’attività di un’industria?
interna agli impianti del
Gruppo, sia nell’attività
esterna di offerta di servizi I driver che motivano eventuali interventi in stabilimento possono
energetici a terzi. essere molteplici: la necessità di sostituire un impianto obsoleto, di
incrementare la produzione, di automatizzare una fase del pro-
cesso, di aumentare la sicurezza, eccetera. Tra questi si può anno-
verare anche la riduzione dei consumi energetici e dunque
l’efficienza energetica.
La priorità di uno di questi driver rispetto agli altri può dipendere
da numerosi fattori che includono la tipologia di industria, le sue
dimensioni, il processo di produzione, eccetera.
Gli operatori intervistati concordano su due finalità prioritarie di
interesse generale: l’adeguamento degli impianti a obblighi norma-
tivi come la messa in sicurezza degli operatori e la salvaguardia
dell’ambiente e, in un’ottica di competitività, l’incremento della
Luca Caniato
è Energy Manager, produttività dell’azienda mediante un processo continuo di miglio-
progettista e Project ramento tecnologico degli impianti.
Manager relativamente
Per questi scopi, puntualizza Claudio Palmieri di Hera, il budget
agli interventi
di nuovi impianti viene solitamente stanziato, salvo il caso di aziende in fortissima
da realizzarsi negli difficoltà, e sono ammessi PBT anche elevati (per esempio 10 anni).
stabilimenti del gruppo. Viceversa, come sottolinea Luca Caniato di COPROB, gli interventi
finalizzati principalmente a un efficientamento energetico sono in
generale inquadrati a un livello inferiore di priorità associato e di-
ventano investimenti importanti per l’azienda solo nel caso di PBT
brevissimi (minori di 2-3 anni) o di redditività elevata. In questo
caso il contributo di incentivi pubblici è fondamentale per allineare
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