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Fare o non fare efficienza energetica:
c’è differenza per le imprese?
dell’impresa. Il vantaggio competitivo delle grandi imprese è un noto
effetto economico, ampiamente descritto nella letteratura economica.
Un altro parametro cruciale del modello è quello che può essere de-
finito come il livello storico di competitività. L’indice di performance
delle attività fisse nette nel 2015 dipende fortemente, infatti, dallo
stesso indice calcolato per l’anno 2007. Secondo i parametri del mo-
dello, un aumento dell’1% dell’indice di performance patrimoniale
nel 2007 si traduce in un aumento dello 0,44% dello stesso indice di
performance patrimoniale nel 2015 (mantenendo tutte le altre va-
riabili costanti). Alla luce di questo si può dedurre che il gap di com-
petitività tra imprese con e senza interventi di efficienza energetica
sia principalmente legato alla pre-esistente differenza di competiti-
vità e alla dimensione dell’impresa. A questo si aggiunge un ulteriore,
anche se piccolo, vantaggio legato al fatto di aver implementato in-
terventi di efficienza energetica.
In conclusione
Ciò che emerge dalle analisi è un quadro coerente, in cui gli inve-
stimenti in efficienza energetica hanno un’influenza positiva non
trascurabile sulla competitività delle imprese. Questa evidenza em-
pirica è stata riscontrata sia nel semplice confronto dei valori medi
dell’indice di competitività e delle sue sottocomponenti del cam-
pione di imprese energeticamente efficienti rispetto a quelle non
efficienti, sia nelle elaborazioni statistiche più raffinate (T-test e mo-
dello di regressione lineare, in cui l’influenza del parametro legato
all’EE è conservata anche tenendo conto di diversi altri parametri).
L’indice di rendimento delle immobilizzazioni si è rivelato il più
sensibile all’implementazione di interventi di efficienza. Gli inve-
stimenti in efficienza energetica possono dunque influenzare posi-
tivamente la capacità delle immobilizzazioni di produrre valore
aggiunto aumentando la produttività dell’azienda (ovvero dimi-
nuendo i costi energetici), aumentandone la produttività o una
combinazione di entrambi.
Da un punto di vista quantitativo, l’efficienza energetica non è chia-
ramente uno dei principali fattori determinanti per la competitività
di queste imprese, ma ha comunque un effetto positivo non trascu-
rabile e statisticamente significativo. Si tratta di risultati rilevanti e
per nulla banali, se si considera che i settori analizzati non appar-
tengono a quelli tipicamente classificati come energivori.
Industria: meno consumo di energia più competitività? | 61

