Page 122 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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La bolletta elettrica nazionale
e le sue principali componenti
te nell’uplift, posto a carico di tutti gli utenti responsabili di unità di
prelievo. Inoltre, ulteriori costi non inclusi nell’uplift, ma riconosciuti
per il funzionamento di TERNA, quali i costi operativi sostenuti per lo
svolgimento del servizio di dispacciamento e quelli relativi alle attività
di monitoraggio, risultavano compresi nella voce di costo garantito dal
corrispettivo a copertura degli oneri di funzionamento del gestore di
rete (vedi in Tabella 4.9, Articolo 46). La dinamica di approvvigiona-
mento delle risorse, e dunque dei volumi delle transazioni risultanti
sul MSD, era lasciata quindi al sistema di contrattazioni, prevalente-
mente di tipo spot, che venivano a stabilirsi fra gli operatori del mer -
cato. Questo influenzava significativamente l’evoluzione degli oneri
netti il cui valore complessivo (MSD Ex-Ante + MB) passa da 1,6 mi -
liardi di € nel 2005 a 2,6 miliardi di € nel 2008 (+64%).
Dal 1° gennaio 2009 hanno effetto invece alcuni provvedimenti
introdotti da AEEGSI ai sensi della Deliberazione n. 351/07 del 29 di -
cembre 2007 con l’obiettivo di responsabilizzare maggiormente TER -
NA nelle sue funzioni di approvvigionamento delle risorse per la si-
curezza del sistema. In particolare, oltre ad essere stabiliti premi e
penalità per l’attività di previsione del fabbisogno e della produzione
da fonte eolica, dal 1° gennaio 2009 i risultati dell’attività di approvvi -
gionamento delle risorse per i servizi di dispacciamento sono oggetto
di una valutazione sulla base della quale TERNA può accedere ad un
premio oppure ad una penalità. L’effetto complessivo è una riduzio -
ne significativa dei costi delle attività di compravendita sul MSD nel
periodo 2009-2011: l’onere netto passa da 1,8 miliardi di euro a 0,9 mi -
liardi di euro nel 2011 (meno 50%). Tale tendenza trova un riscontro
anche nei valori stimati dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico.
Negli ultimi due anni rilevati – ossia 2012 e 2013 – occorre con -
siderare invece principalmente l’impatto della produzione da fonte
rinnovabile intermittente. Infatti, l’incremento di generazione da tali
fonti, soprattutto da solare fotovoltaico, e il miglioramento delle pre-
visioni di immissione in rete hanno determinato innanzitutto una
riduzione importante della produzione da fonte fossile e un conte -
nimento degli oneri da sbilanciamento effettivo. Tuttavia, la ridotta
capacità produttiva da impianti tradizionali chiamati a produrre a
valle della chiusura del mercato MGP costringe TERNA a ricorrere
maggiormente a un’attivazione di risorse flessibili, utilizzando anche
i nuovi strumenti di offerta messi a disposizione degli operatori dalla
recente riforma del mercato dei servizi di dispacciamento, come le
offerte di accensione o spegnimento, o di mantenimento in servizio
al minimo. L’approvvigionamento delle risorse costituisce un mag -
giore costo da parte del gestore di rete.
energia elettrica, anatomia dei costi 121
e le sue principali componenti
te nell’uplift, posto a carico di tutti gli utenti responsabili di unità di
prelievo. Inoltre, ulteriori costi non inclusi nell’uplift, ma riconosciuti
per il funzionamento di TERNA, quali i costi operativi sostenuti per lo
svolgimento del servizio di dispacciamento e quelli relativi alle attività
di monitoraggio, risultavano compresi nella voce di costo garantito dal
corrispettivo a copertura degli oneri di funzionamento del gestore di
rete (vedi in Tabella 4.9, Articolo 46). La dinamica di approvvigiona-
mento delle risorse, e dunque dei volumi delle transazioni risultanti
sul MSD, era lasciata quindi al sistema di contrattazioni, prevalente-
mente di tipo spot, che venivano a stabilirsi fra gli operatori del mer -
cato. Questo influenzava significativamente l’evoluzione degli oneri
netti il cui valore complessivo (MSD Ex-Ante + MB) passa da 1,6 mi -
liardi di € nel 2005 a 2,6 miliardi di € nel 2008 (+64%).
Dal 1° gennaio 2009 hanno effetto invece alcuni provvedimenti
introdotti da AEEGSI ai sensi della Deliberazione n. 351/07 del 29 di -
cembre 2007 con l’obiettivo di responsabilizzare maggiormente TER -
NA nelle sue funzioni di approvvigionamento delle risorse per la si-
curezza del sistema. In particolare, oltre ad essere stabiliti premi e
penalità per l’attività di previsione del fabbisogno e della produzione
da fonte eolica, dal 1° gennaio 2009 i risultati dell’attività di approvvi -
gionamento delle risorse per i servizi di dispacciamento sono oggetto
di una valutazione sulla base della quale TERNA può accedere ad un
premio oppure ad una penalità. L’effetto complessivo è una riduzio -
ne significativa dei costi delle attività di compravendita sul MSD nel
periodo 2009-2011: l’onere netto passa da 1,8 miliardi di euro a 0,9 mi -
liardi di euro nel 2011 (meno 50%). Tale tendenza trova un riscontro
anche nei valori stimati dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico.
Negli ultimi due anni rilevati – ossia 2012 e 2013 – occorre con -
siderare invece principalmente l’impatto della produzione da fonte
rinnovabile intermittente. Infatti, l’incremento di generazione da tali
fonti, soprattutto da solare fotovoltaico, e il miglioramento delle pre-
visioni di immissione in rete hanno determinato innanzitutto una
riduzione importante della produzione da fonte fossile e un conte -
nimento degli oneri da sbilanciamento effettivo. Tuttavia, la ridotta
capacità produttiva da impianti tradizionali chiamati a produrre a
valle della chiusura del mercato MGP costringe TERNA a ricorrere
maggiormente a un’attivazione di risorse flessibili, utilizzando anche
i nuovi strumenti di offerta messi a disposizione degli operatori dalla
recente riforma del mercato dei servizi di dispacciamento, come le
offerte di accensione o spegnimento, o di mantenimento in servizio
al minimo. L’approvvigionamento delle risorse costituisce un mag -
giore costo da parte del gestore di rete.
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