Page 123 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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4.3 il Costo Dei seRVizi Di tRasmissione,
DistRibuzione e misuRa
Al pari di molti altri settori che richiedono una consistente infra-
struttura per il loro funzionamento, anche per quello elettrico i servizi
di rete per la trasmissione, la distribuzione e la misura dell’energia
sono considerati universalmente dei monopoli naturali. Gli elevati co -
sti fissi per lo sviluppo e la gestione della rete, infatti, non giustificano
economicamente l’introduzione della competizione fra più operatori
che offrano lo stesso servizio con la propria rete. Risulta invece molto
più efficiente concentrare il servizio in capo ad un unico soggetto,
ottimizzando le sue funzioni attraverso una chiara regolamentazione
dell’attività, per mezzo di preposte autorità regolatorie.
In Italia il soggetto che svolge il servizio di trasmissione dell’ener -
gia elettrica sulle reti di alta e altissima tensione è TERNA, mentre il
servizio di distribuzione e misura è coperto per circa l’85% del volu-
me di energia da Enel Distribuzione e per il rimanente dalle aziende
municipalizzate legate al territorio. Questa molteplicità di operatori
nella distribuzione non è in contrasto con il principio di monopolio
naturale, dal momento che essi non sono in competizione fra di loro;
ogni operatore deve garantire il servizio in modo neutrale per la por -
zione di rete di sua competenza.
Il soggetto che regolamenta i servizi di rete (trasmissione, distri -
buzione e misura) è l’AEEGSI. Fra i suoi compiti c’è quello di definire
un’equa remunerazione ai soggetti interessati per i servizi di rete of-
ferti. Ciò avviene mediante il criterio del costo riconosciuto, ovvero
per ogni periodo regolatorio, della durata di quattro anni, l’AEEGSI
fissa il ricavo massimo concesso ai soggetti regolati, in modo da con -
sentire la copertura dei costi, la remunerazione del capitale investito
e un equo margine di guadagno. In generale, il costo riconosciuto
per i servizi di rete può essere scomposto in tre fattori: uno legato
ai costi operativi, uno alla remunerazione del capitale investito e il
terzo agli ammortamenti.
Costi operativi. La remunerazione riconosciuta per far fronte a tali
costi tiene conto del costo del lavoro e degli approvvigionamenti
di beni e servizi diversi dagli investimenti. Tali costi sono aggior-
nati annualmente all’interno del periodo regolatorio sulla base
dell’inflazione e di un coefficiente di decurtazione (x-factor) che
riduce anno dopo anno il tetto massimo dei costi operativi, al
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lo scopo di promuovere l’efficienza operativa, in accordo con il
meccanismo del price-cap. Attraverso questo metodo si incentiva
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4.3 il Costo Dei seRVizi Di tRasmissione,
DistRibuzione e misuRa
Al pari di molti altri settori che richiedono una consistente infra-
struttura per il loro funzionamento, anche per quello elettrico i servizi
di rete per la trasmissione, la distribuzione e la misura dell’energia
sono considerati universalmente dei monopoli naturali. Gli elevati co -
sti fissi per lo sviluppo e la gestione della rete, infatti, non giustificano
economicamente l’introduzione della competizione fra più operatori
che offrano lo stesso servizio con la propria rete. Risulta invece molto
più efficiente concentrare il servizio in capo ad un unico soggetto,
ottimizzando le sue funzioni attraverso una chiara regolamentazione
dell’attività, per mezzo di preposte autorità regolatorie.
In Italia il soggetto che svolge il servizio di trasmissione dell’ener -
gia elettrica sulle reti di alta e altissima tensione è TERNA, mentre il
servizio di distribuzione e misura è coperto per circa l’85% del volu-
me di energia da Enel Distribuzione e per il rimanente dalle aziende
municipalizzate legate al territorio. Questa molteplicità di operatori
nella distribuzione non è in contrasto con il principio di monopolio
naturale, dal momento che essi non sono in competizione fra di loro;
ogni operatore deve garantire il servizio in modo neutrale per la por -
zione di rete di sua competenza.
Il soggetto che regolamenta i servizi di rete (trasmissione, distri -
buzione e misura) è l’AEEGSI. Fra i suoi compiti c’è quello di definire
un’equa remunerazione ai soggetti interessati per i servizi di rete of-
ferti. Ciò avviene mediante il criterio del costo riconosciuto, ovvero
per ogni periodo regolatorio, della durata di quattro anni, l’AEEGSI
fissa il ricavo massimo concesso ai soggetti regolati, in modo da con -
sentire la copertura dei costi, la remunerazione del capitale investito
e un equo margine di guadagno. In generale, il costo riconosciuto
per i servizi di rete può essere scomposto in tre fattori: uno legato
ai costi operativi, uno alla remunerazione del capitale investito e il
terzo agli ammortamenti.
Costi operativi. La remunerazione riconosciuta per far fronte a tali
costi tiene conto del costo del lavoro e degli approvvigionamenti
di beni e servizi diversi dagli investimenti. Tali costi sono aggior-
nati annualmente all’interno del periodo regolatorio sulla base
dell’inflazione e di un coefficiente di decurtazione (x-factor) che
riduce anno dopo anno il tetto massimo dei costi operativi, al
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lo scopo di promuovere l’efficienza operativa, in accordo con il
meccanismo del price-cap. Attraverso questo metodo si incentiva
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