Page 155 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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della rete elettrica, è stato calcolato, mediante il simulatore di mer-
cato SMTSIM, il prezzo medio di vendita dell’energia (PUN) che si
avrebbe sul mercato del giorno prima. Esso è pari a 91 €/MWh,
2010
in crescita rispetto al prezzo odierno per effetto dell’incremento del
prezzo del gas e dei permessi per la CO 2 che determinano un rialzo
del costo di produzione degli impianti a ciclo combinato e quindi del
prezzo marginale nel mercato elettrico all’ingrosso.
Anche la rete elettrica richiede importanti interventi per far fron -
te alle mutate condizioni del sistema elettrico al 2030. Essa dovrà
essere adeguatamente potenziata a livello di rete di trasmissione per
eliminare i colli di bottiglia e consentire il trasporto della potenza
dalle aree geografiche in cui è concentrata la produzione da fonti
rinnovabili (Sud e isole) a quelle con maggior concentrazione della
domanda, e diffusamente riqualificata a livello di rete di distribuzio-
ne, per permettere la gestione della grande quantità di generazione
di piccola taglia ad essa connessa. In tal senso, si considerano come
effettivamente attuati gli sviluppi previsti dal Piano di Sviluppo 2013
di TERNA, per i quali sono già programmati investimenti per circa
9 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la rete di distribuzione, i potenziamenti atte -
si derivano principalmente dal citato incremento della penetrazione
della generazione da fonte rinnovabile non programmabile, più in
generale della Generazione Distribuita (impianti a biomasse e coge -
nerativi), abbinato all’incremento dei consumi elettrici.
Lo scenario così disegnato comporta un incremento dei flussi
energetici bidirezionali, già oggi presenti, tra la RTN e le reti di di -
stribuzione, richiedendo una decisa accelerazione nel rinnovamento
dell’infrastruttura di distribuzione verso il paradigma smart grid. La
necessità di incrementare l’osservabilità e la controllabilità della rete
di Media e di Bassa Tensione, coinvolgendo in parte la generazione
distribuita stessa, comporta non solo la costruzione di nuove Cabine
Primarie (circa 200) e Cabine Secondarie (circa 40.000) ma soprat -
tutto l’aggiornamento dell’estesissima infrastruttura esistente: nelle
zone rurali per accogliere la ulteriore generazione distribuita, nelle
zone urbane per i nuovi utilizzi del vettore elettrico.
Si è ipotizzato, per esempio, che la potenza aggiuntiva da FV sia
connessa per il 95% alle reti di distribuzione, con una suddivisione
tra i livelli di tensione che accentua l’attuale dicotomia (impianti per
autoconsumo e, in grado minore, impianti di taglia più elevata in
market parity). Si prevede un aggiornamento mirato di una parte del -
le Cabine Secondarie e della maggioranza delle Cabine Primarie pre -
esistenti, nonché dei Centri Operativi: la numerosità elevata degli
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della rete elettrica, è stato calcolato, mediante il simulatore di mer-
cato SMTSIM, il prezzo medio di vendita dell’energia (PUN) che si
avrebbe sul mercato del giorno prima. Esso è pari a 91 €/MWh,
2010
in crescita rispetto al prezzo odierno per effetto dell’incremento del
prezzo del gas e dei permessi per la CO 2 che determinano un rialzo
del costo di produzione degli impianti a ciclo combinato e quindi del
prezzo marginale nel mercato elettrico all’ingrosso.
Anche la rete elettrica richiede importanti interventi per far fron -
te alle mutate condizioni del sistema elettrico al 2030. Essa dovrà
essere adeguatamente potenziata a livello di rete di trasmissione per
eliminare i colli di bottiglia e consentire il trasporto della potenza
dalle aree geografiche in cui è concentrata la produzione da fonti
rinnovabili (Sud e isole) a quelle con maggior concentrazione della
domanda, e diffusamente riqualificata a livello di rete di distribuzio-
ne, per permettere la gestione della grande quantità di generazione
di piccola taglia ad essa connessa. In tal senso, si considerano come
effettivamente attuati gli sviluppi previsti dal Piano di Sviluppo 2013
di TERNA, per i quali sono già programmati investimenti per circa
9 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la rete di distribuzione, i potenziamenti atte -
si derivano principalmente dal citato incremento della penetrazione
della generazione da fonte rinnovabile non programmabile, più in
generale della Generazione Distribuita (impianti a biomasse e coge -
nerativi), abbinato all’incremento dei consumi elettrici.
Lo scenario così disegnato comporta un incremento dei flussi
energetici bidirezionali, già oggi presenti, tra la RTN e le reti di di -
stribuzione, richiedendo una decisa accelerazione nel rinnovamento
dell’infrastruttura di distribuzione verso il paradigma smart grid. La
necessità di incrementare l’osservabilità e la controllabilità della rete
di Media e di Bassa Tensione, coinvolgendo in parte la generazione
distribuita stessa, comporta non solo la costruzione di nuove Cabine
Primarie (circa 200) e Cabine Secondarie (circa 40.000) ma soprat -
tutto l’aggiornamento dell’estesissima infrastruttura esistente: nelle
zone rurali per accogliere la ulteriore generazione distribuita, nelle
zone urbane per i nuovi utilizzi del vettore elettrico.
Si è ipotizzato, per esempio, che la potenza aggiuntiva da FV sia
connessa per il 95% alle reti di distribuzione, con una suddivisione
tra i livelli di tensione che accentua l’attuale dicotomia (impianti per
autoconsumo e, in grado minore, impianti di taglia più elevata in
market parity). Si prevede un aggiornamento mirato di una parte del -
le Cabine Secondarie e della maggioranza delle Cabine Primarie pre -
esistenti, nonché dei Centri Operativi: la numerosità elevata degli
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