Page 156 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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Le criticità del sistema italiano
elementi coinvolti comporta investimenti sicuramente significativi,
tuttavia indispensabili per raggiungere gli obiettivi di flessibilità pri-
ma riassunti. Nel calcolo non sono stati inclusi sistemi di accumulo
elettrochimico eserciti direttamente dal distributore, stante la diffi -
coltà di ipotizzare modelli di business ragionevoli per l’erogazione di
servizi di natura locale non ancora delineati.
L’infrastruttura di telegestione dei contatori elettronici, che per
raggiunto limite della vita tecnica andrà chiaramente rinnovata en -
tro il 2030, dovrà rispettare requisiti funzionali specifici per abilitare
la gestione della domanda e la ricarica di veicoli elettrici presso le
singole utenze, requisiti in larga parte già previsti nelle attuali spe -
cifiche di sviluppo. Con riferimento al tema dei veicoli elettrici, ai
fini dei calcoli qui riassunti si sono considerati solo i punti di ricarica
veloci in media tensione, ipotizzando che gli investimenti per altre
tipologie di punti di ricarica siano compensati tramite le tariffe spe -
cifiche per gli utilizzatori del servizio.
Per i potenziamenti sopra delineati alla rete di distribuzione si
prevedono, complessivamente, investimenti pari a circa 7 miliardi di
euro. Si evidenzia, inoltre, come l’indisponibilità di piani di sviluppo
a medio-lungo orizzonte, confrontabili con quanto visto per la rete
di trasmissione, renda più complesso stimare gli investimenti per
la traiettoria base. Infine, la porzione significativa di adeguamenti
che riguarda l’infrastruttura ICT (Information and Communication
Technology) risente di un grado elevato di incertezza legato al tasso
di evoluzione molto rapido, e per certi versi non quantificabile, che
caratterizza tale settore.
I costi al 2030 del sistema elettrico nello scenario analizzato sono
riportati, in valori monetari costanti € 2010 , in Tabella 5.2 e sono messi
a confronto con i costi del sistema elettrico sostenuti nel 2013, risul-
tanti dall’analisi del Capitolo 4. In primo luogo occorre osservare che
il prezzo unitario (c€/kWh) dell’energia elettrica per un utente “me-
dio”, ottenuto dividendo i costi complessivi del sistema elettrico per
il valore annuo dell’energia consumata, cresce del 10% circa, passan -
do da 16,1 a 17,7 c€/kWh. Oltre all’incremento del costo dell’energia
e dei costi di rete dei quali si è detto in precedenza si registra un
incremento dei servizi di dispacciamento dovuto in particolare a due
componenti, esplicitate qui di seguito.
uplift. Questa voce è supposta in crescita per effetto dell’aumento
della volatilità e dell’incertezza introdotte nel sistema dalla cre -
scita ulteriore di fonti rinnovabili non programmabili (FV, eolico,
biogas, motori biofuel). Il tasso di crescita previsto tiene conto di
energia elettrica, anatomia dei costi 155
elementi coinvolti comporta investimenti sicuramente significativi,
tuttavia indispensabili per raggiungere gli obiettivi di flessibilità pri-
ma riassunti. Nel calcolo non sono stati inclusi sistemi di accumulo
elettrochimico eserciti direttamente dal distributore, stante la diffi -
coltà di ipotizzare modelli di business ragionevoli per l’erogazione di
servizi di natura locale non ancora delineati.
L’infrastruttura di telegestione dei contatori elettronici, che per
raggiunto limite della vita tecnica andrà chiaramente rinnovata en -
tro il 2030, dovrà rispettare requisiti funzionali specifici per abilitare
la gestione della domanda e la ricarica di veicoli elettrici presso le
singole utenze, requisiti in larga parte già previsti nelle attuali spe -
cifiche di sviluppo. Con riferimento al tema dei veicoli elettrici, ai
fini dei calcoli qui riassunti si sono considerati solo i punti di ricarica
veloci in media tensione, ipotizzando che gli investimenti per altre
tipologie di punti di ricarica siano compensati tramite le tariffe spe -
cifiche per gli utilizzatori del servizio.
Per i potenziamenti sopra delineati alla rete di distribuzione si
prevedono, complessivamente, investimenti pari a circa 7 miliardi di
euro. Si evidenzia, inoltre, come l’indisponibilità di piani di sviluppo
a medio-lungo orizzonte, confrontabili con quanto visto per la rete
di trasmissione, renda più complesso stimare gli investimenti per
la traiettoria base. Infine, la porzione significativa di adeguamenti
che riguarda l’infrastruttura ICT (Information and Communication
Technology) risente di un grado elevato di incertezza legato al tasso
di evoluzione molto rapido, e per certi versi non quantificabile, che
caratterizza tale settore.
I costi al 2030 del sistema elettrico nello scenario analizzato sono
riportati, in valori monetari costanti € 2010 , in Tabella 5.2 e sono messi
a confronto con i costi del sistema elettrico sostenuti nel 2013, risul-
tanti dall’analisi del Capitolo 4. In primo luogo occorre osservare che
il prezzo unitario (c€/kWh) dell’energia elettrica per un utente “me-
dio”, ottenuto dividendo i costi complessivi del sistema elettrico per
il valore annuo dell’energia consumata, cresce del 10% circa, passan -
do da 16,1 a 17,7 c€/kWh. Oltre all’incremento del costo dell’energia
e dei costi di rete dei quali si è detto in precedenza si registra un
incremento dei servizi di dispacciamento dovuto in particolare a due
componenti, esplicitate qui di seguito.
uplift. Questa voce è supposta in crescita per effetto dell’aumento
della volatilità e dell’incertezza introdotte nel sistema dalla cre -
scita ulteriore di fonti rinnovabili non programmabili (FV, eolico,
biogas, motori biofuel). Il tasso di crescita previsto tiene conto di
energia elettrica, anatomia dei costi 155

