Page 161 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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regolatorie, tecnologiche e industriali che consentano di coniugare
la riduzione delle emissioni, la sicurezza di approvvigionamento e la
competitività economica.
Vengono nel seguito delineate alcune azioni ritenute efficaci a
questi fini e se ne deducono le principali priorità per le attività di
ricerca e sviluppo. Il riferimento è allo scenario del sistema elettrico
al 2030, precedentemente illustrato, che ha tenuto conto nel defini -
re i costi di una prevedibile evoluzione tecnologica e normativa nei
diversi settori, adottando ipotesi da ritenersi sufficientemente certe.
In questo capitolo ci si propone di definire obiettivi più sfidanti, in
modo da evidenziare quale potenziale di ulteriore miglioramento
economico è possibile oggi intravedere correlando tale miglioramen -
to a specifiche azioni di ricerca e sviluppo. Tutto questo nella consa-
pevolezza da un lato che le stime di impatto economico non possono
che essere intese come indicazioni di larga massima, dall’altro che
non è ovviamente possibile assicurare a priori il pieno successo di
tutte le azioni prospettate.
6.1 l’effiCienza eneRgetiCa
La riduzione dei consumi, a parità di effetto utile (produzione
industriale, servizi, comfort abitativo) rappresenta indubbiamente la
prima via da percorrere, in quanto tendenzialmente soddisfa tutti e
tre gli obiettivi citati: riduce l’esborso, la dipendenza da fonti estere,
le emissioni di gas serra.
Sfortunatamente, tali fondamentali benefici non sono raggiungi -
bili, di norma, senza un adeguato livello di investimenti, che posso-
no riguardare l’ammodernamento dei processi produttivi, l’impiego
di componenti più efficienti, la realizzazione di nuovi impianti di
produzione di elettricità e calore, il miglioramento delle prestazioni
energetiche degli edifici, eccetera.
Occorre quindi selezionare gli interventi che determinino un’a -
deguata remunerazione degli investimenti, applicando un ragione-
vole livello di incentivazione (defiscalizzazione e/o Titoli di Efficien -
za Energetica) al fine di spingere il mercato in questa direzione sen-
za gravare in modo significativo il costo dell’elettricità e nemmeno la
fiscalità generale con nuovi ed eccessivi oneri.
Da questo punto di vista, e non solo, sarebbe anche da rivedere il
livello di remunerazione garantito all’interrompibilità che può risul-
tare di fatto un disincentivo alla ricerca di una maggiore efficienza,
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regolatorie, tecnologiche e industriali che consentano di coniugare
la riduzione delle emissioni, la sicurezza di approvvigionamento e la
competitività economica.
Vengono nel seguito delineate alcune azioni ritenute efficaci a
questi fini e se ne deducono le principali priorità per le attività di
ricerca e sviluppo. Il riferimento è allo scenario del sistema elettrico
al 2030, precedentemente illustrato, che ha tenuto conto nel defini -
re i costi di una prevedibile evoluzione tecnologica e normativa nei
diversi settori, adottando ipotesi da ritenersi sufficientemente certe.
In questo capitolo ci si propone di definire obiettivi più sfidanti, in
modo da evidenziare quale potenziale di ulteriore miglioramento
economico è possibile oggi intravedere correlando tale miglioramen -
to a specifiche azioni di ricerca e sviluppo. Tutto questo nella consa-
pevolezza da un lato che le stime di impatto economico non possono
che essere intese come indicazioni di larga massima, dall’altro che
non è ovviamente possibile assicurare a priori il pieno successo di
tutte le azioni prospettate.
6.1 l’effiCienza eneRgetiCa
La riduzione dei consumi, a parità di effetto utile (produzione
industriale, servizi, comfort abitativo) rappresenta indubbiamente la
prima via da percorrere, in quanto tendenzialmente soddisfa tutti e
tre gli obiettivi citati: riduce l’esborso, la dipendenza da fonti estere,
le emissioni di gas serra.
Sfortunatamente, tali fondamentali benefici non sono raggiungi -
bili, di norma, senza un adeguato livello di investimenti, che posso-
no riguardare l’ammodernamento dei processi produttivi, l’impiego
di componenti più efficienti, la realizzazione di nuovi impianti di
produzione di elettricità e calore, il miglioramento delle prestazioni
energetiche degli edifici, eccetera.
Occorre quindi selezionare gli interventi che determinino un’a -
deguata remunerazione degli investimenti, applicando un ragione-
vole livello di incentivazione (defiscalizzazione e/o Titoli di Efficien -
za Energetica) al fine di spingere il mercato in questa direzione sen-
za gravare in modo significativo il costo dell’elettricità e nemmeno la
fiscalità generale con nuovi ed eccessivi oneri.
Da questo punto di vista, e non solo, sarebbe anche da rivedere il
livello di remunerazione garantito all’interrompibilità che può risul-
tare di fatto un disincentivo alla ricerca di una maggiore efficienza,
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