Page 163 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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questo il settore nel quale si concentrerà la gran parte degli inve-
stimenti in nuova capacità produttiva. Tale considerazione riguarda
indifferentemente tutte le fonti – solare, eolica, biomasse, eccetera –
ma per semplicità di ragionamento ci si concentra in questa sede sul
fotovoltaico, tecnologia che indubbiamente avrà un peso determi
-
nante, non necessariamente perché più competitiva, ma certamente
perché meno soggetta di altre a limitazioni della fonte energetica o
delle aree territoriali adatte.
Non si vuole in questa sede affrontare il complesso tema di quale,
fra le diverse linee tecnologiche emergenti, possa risultare determi -
nante; ci si limita a considerare che le attività di ricerca e sviluppo,
siano esse relative ai materiali fotovoltaici, alle strutture di cella e di
sistema, all’incremento dell’efficienza o al miglioramento della sta -
bilità e delle prestazioni durante la vita, continueranno ad essere
guidate dall’obiettivo della riduzione del costo dell’energia generata,
attraverso l’impiego di materiali a basso costo in quanto ampiamente
reperibili, lo sviluppo di soluzioni ad elevata concentrazione, la rea -
lizzazione di celle ad altissima efficienza, l’elevata automazione dei
processi produttivi e l’incremento della relativa produttività.
Come risultato di queste attività, ci si attende di poter accelera -
re il processo di riduzione del costo dell’energia prodotta con tale
tecnologia rispetto ai trend attualmente stimati, determinando un
calo ipotizzato pari al 20% al 2030. Assumendo che tale riduzione,
per motivi di progressiva e non completa sostituzione del parco fo -
tovoltaico al 2030, possa interessare la metà degli impianti esistenti
al 2030, ci si attende un risparmio stimabile in 0,5 miliardi di euro/
anno, derivante dalla riduzione dell’incentivazione di cui benefice -
ranno i nuovi impianti o i rinnovi di quelli esistenti.
6.3 la flessibilità Della geneRazione
Da gas natuRale
Nonostante la scelta, da ritenersi irreversibile, in direzione delle
fonti rinnovabili, in uno scenario a medio termine (2030) la presenza
-
della generazione da gas naturale in cicli combinati è da conside
rare certa. Si tratta di un contributo che, sia pure a livelli inferiori
all’attuale, resterà importante non solo per coprire una frazione dei
fabbisogni ad un costo inferiore a quello delle rinnovabili, ma soprat -
tutto come ideale complemento alle rinnovabili aleatorie, grazie alla
discreta flessibilità operativa di tali impianti.
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questo il settore nel quale si concentrerà la gran parte degli inve-
stimenti in nuova capacità produttiva. Tale considerazione riguarda
indifferentemente tutte le fonti – solare, eolica, biomasse, eccetera –
ma per semplicità di ragionamento ci si concentra in questa sede sul
fotovoltaico, tecnologia che indubbiamente avrà un peso determi
-
nante, non necessariamente perché più competitiva, ma certamente
perché meno soggetta di altre a limitazioni della fonte energetica o
delle aree territoriali adatte.
Non si vuole in questa sede affrontare il complesso tema di quale,
fra le diverse linee tecnologiche emergenti, possa risultare determi -
nante; ci si limita a considerare che le attività di ricerca e sviluppo,
siano esse relative ai materiali fotovoltaici, alle strutture di cella e di
sistema, all’incremento dell’efficienza o al miglioramento della sta -
bilità e delle prestazioni durante la vita, continueranno ad essere
guidate dall’obiettivo della riduzione del costo dell’energia generata,
attraverso l’impiego di materiali a basso costo in quanto ampiamente
reperibili, lo sviluppo di soluzioni ad elevata concentrazione, la rea -
lizzazione di celle ad altissima efficienza, l’elevata automazione dei
processi produttivi e l’incremento della relativa produttività.
Come risultato di queste attività, ci si attende di poter accelera -
re il processo di riduzione del costo dell’energia prodotta con tale
tecnologia rispetto ai trend attualmente stimati, determinando un
calo ipotizzato pari al 20% al 2030. Assumendo che tale riduzione,
per motivi di progressiva e non completa sostituzione del parco fo -
tovoltaico al 2030, possa interessare la metà degli impianti esistenti
al 2030, ci si attende un risparmio stimabile in 0,5 miliardi di euro/
anno, derivante dalla riduzione dell’incentivazione di cui benefice -
ranno i nuovi impianti o i rinnovi di quelli esistenti.
6.3 la flessibilità Della geneRazione
Da gas natuRale
Nonostante la scelta, da ritenersi irreversibile, in direzione delle
fonti rinnovabili, in uno scenario a medio termine (2030) la presenza
-
della generazione da gas naturale in cicli combinati è da conside
rare certa. Si tratta di un contributo che, sia pure a livelli inferiori
all’attuale, resterà importante non solo per coprire una frazione dei
fabbisogni ad un costo inferiore a quello delle rinnovabili, ma soprat -
tutto come ideale complemento alle rinnovabili aleatorie, grazie alla
discreta flessibilità operativa di tali impianti.
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