Page 165 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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mente alle richieste di rapida variazione della potenza prodotta. A
tal fine occorre rivedere l’attuale capacity market, in modo che siano
tenute in conto anche le caratteristiche dinamiche degli impianti .
1
In tale modo si potrebbe chiedere che una parte della potenza sele -
zionata dal capacity market disponga di adeguate caratteristiche di flessi -
bilità. Il prezzo che si formerà sul mercato per tale tipologia di capacità
sarà tale da garantire agli operatori la copertura dei costi di investimento
relativi agli adeguamenti impiantistici prima citati, per rendere flessibili
gli impianti. Si stima che questo diverso strumento possa essere adeguato
allo scopo restando nel limite di alcune centinaia di milioni di euro/anno.




6.4 l’aCCumulo Di eneRgia a basso Costo

Nonostante il fondamentale contributo dei cicli combinati fles-
sibili, una limitata quantità di nuovi sistemi di accumulo si renderà
necessaria, a fronte della maggiore aleatorietà associata alle rinno -
vabili e alla minore disponibilità di riserva rotante. Tali investimenti
saranno in parte a carico dei produttori, e verranno quindi remune -
rati dall’uplift e dal capacity payment, in parte a carico dell’operatore
di trasmissione, e saranno coperti nell’ambito del corrispettivo per la
trasmissione. Assumendo che per fornire un contributo significativo
alla stabilità del sistema siano necessari circa 800 MW di potenza dei
nuovi accumuli, come ipotizzato nello scenario al 2030 in preceden-
za presentato, si determina un investimento stimabile in 1 miliardo,
e un’incidenza annua (ammortamenti, oneri finanziari, manutenzio -
ne) dell’ordine di 0,2 miliardi/anno.
La ricerca e l’innovazione nel settore degli accumuli possono ri -
guardare sia nuove e più efficaci soluzioni per il pompaggio idro-
elettrico e per l’accumulo di aria compressa, sia il miglioramento
tecnologico delle batterie (maggiori densità di potenza ed energia,
minor costo specifico).



1 Riconoscendo tale necessità, una recente norma di legge (Legge 147/13,
art. 1, comma 153) ha dato mandato al Ministro dello Sviluppo Economico
di definire, su proposta dell’AEEGSI, condizioni e modalità per la definizione
di un sistema di remunerazione di capacità produttiva in grado di fornire
gli adeguati servizi di flessibilità, nella misura strettamente necessaria
a garantire la sicurezza del sistema elettrico e la copertura dei fabbisogni
effettuata dai gestori di rete, in coordinamento con le misure previste
dall’attuale mercato della capacità.

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