Page 59 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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per la sola produzione energetica. Il potere calorifico dei rifiuti con-
feriti a un termovalorizzatore dipende pesantemente da vari fattori,
quali i pretrattamenti eventualmente effettuati (ad esempio, la pre -
parazione del Combustibile Solido Secondario), l’andamento stagio-
nale del rifiuto tal quale, l’entità della preselezione operata con la
raccolta differenziata a monte del conferimento all’impianto. Tenuto
conto delle considerazioni di cui sopra, si può assumere che il va
-
lore medio su base nazionale del potere calorifico inferiore (PCI)
del rifiuto tal quale, che rappresenta la grande maggioranza dei casi,
conferito a un termovalorizzatore sia di circa 10,5 MJ/Kg.
Per la determinazione del LCOE di un termovalorizzatore con -
sideriamo nel seguito due taglie di impianto con capacità di tratta-
mento rispettivamente di 87.000 t/anno e 400.000 t/anno. La pri-
ma taglia è quella di un impianto rappresentativo della media dei
termovalorizzatori del parco nazionale oggi in esercizio, mentre la
seconda si riferisce ad un impianto di grande capacità e rappresenta
la probabile evoluzione futura che ci si attende nel nostro Paese con
la costruzione di nuovi impianti.
I dati tecnici ed economici più significativi per la descrizione del -
le caratteristiche dei due impianti considerati per il calcolo del LCOE
sono riportati nella Tabella 2.7 (a pagina 57). Come si vede dalla
tabella, nel calcolo sono considerati due termovalorizzatori della ti -
pologia più utilizzata in Italia (forno a griglia) dotati di solo recupero
di energia elettrica e non termica (teleriscaldamento o altro). I dati
riportati in tabella sono ricavati dalla letteratura e da comunicazioni
private con alcuni gestori degli impianti.
I valori del LCOE calcolato per i due termovalorizzatori da 87.000
e 400.000 t/a, assumendo una durata del periodo di costruzione di 3
anni, risultano rispettivamente pari a 118 €/MWh e 47 €/MWh.



2.7 gli imPianti fotoVoltaiCi

La tecnologia fotovoltaica consente la trasformazione diretta della
radiazione solare in energia elettrica tramite celle fotovoltaiche che
sfruttano la proprietà di alcuni materiali semiconduttori di generare
elettricità se colpiti da radiazione solare. Il materiale prevalentemente
utilizzato per produrre celle fotovoltaiche è il silicio a cristallo singolo
(monocristallino) o a cristalli multipli (policristallino). Altri materiali
utilizzati sono i cosiddetti “film sottili” (quali silicio amorfo, tellururo
di cadmio, diseleniuro di indio e rame). Celle solari basate su mate -

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