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Sono tuttavia attualmente in vigore alcuni meccanismi di agevo-
lazione per impianti fotovoltaici il cui vantaggio dovrà essere oppor-
tunamente valutato in funzione della taglia dell’impianto, del sito di
installazione e del diagramma di carico dell’utenza collegata all’im -
pianto. Tali meccanismi sono: lo scambio sul posto, il ritiro dedicato,
la detrazione fiscale del 50% del costo di investimento per impianti
non superiori a 20 kW, destinati ad autoconsumo.




2.8 gli imPianti geoteRmiCi


Gli impianti geotermici sfruttano il calore estratto dal sottosuolo
in virtù del fatto che la temperatura interna della Terra aumenta con
la profondità e la sua variazione, nota come gradiente geotermico, è
mediamente di 3 °C ogni cento metri. In particolari aree del Pianeta,
corrispondenti ai margini delle zolle rappresentati dalle dorsali ocea -
niche e dalle zone di subduzione, il gradiente geotermico è anomalo
e si possono avere temperature di 250-350 °C e anche superiori a
profondità di 2.000-4.000 metri. Per sfruttare questa fonte energetica
profonda, è necessario individuare l’esistenza di un sistema geoter -
mico e dei suoi tre elementi principali: una fonte di calore, un ser-
batoio costituito da formazioni geologiche permeabili, un opportuno
vettore, ovvero i fluidi geotermici (vapore/acqua).
I sistemi geotermici, secondo la regola più comune, sono suddivi -
si in sistemi geotermici ad acqua dominante e a vapore dominante.
In sostanza si tratta di sistemi idrotermali, dove il vapore e l’acqua
rappresentano il vettore per trasferire il calore in superficie.
I fluidi geotermici sono prelevati dalla roccia serbatoio profonda
mediante pozzi di erogazione e sono trasportati con opportune tu -
bazioni alla centrale. Il vapore è inviato a una turbina che, collegata
a un alternatore, trasforma l’energia meccanica in energia elettrica
alternata. Questa energia elettrica è trasmessa a un trasformatore
che innalza la tensione e la immette nella rete di trasmissione. Il
vapore in uscita dalla turbina è riportato allo stato liquido in un con-
densatore, mentre i gas incondensabili contenuti nel vapore sono
dispersi nell’atmosfera dopo abbattimento dei composti potenzial -
mente dannosi (se presenti). Una torre di refrigerazione consente di
raffreddare l’acqua riscaldata dalla condensazione del vapore e di re -
stituirla al condensatore. L’acqua condensata in uscita dalle centrali
è re-iniettata nelle rocce serbatoio profonde da cui i fluidi sono stati
estratti e questo consente la ricarica del serbatoio e di evitare dimi -

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