Page 66 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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I costi di generazione
delle fonti e delle tecnologie
nuzioni rilevanti dei fluidi geotermici e quindi dell’energia elettrica
prodotta (Figura 2.18).
In questo settore l’Italia vanta un invidiabile primato che risale
al 1904 e consiste nel primo tentativo, effettuato a Larderello in To -
scana, di produrre energia elettrica sfruttando il vapore estratto dal
sottosuolo per accendere cinque lampadine. L’esperimento dimostrò
la fattibilità del processo e il suo successo industriale che portò nel
1942 a una potenza elettrica installata di oltre 127 MW. È dopo la
seconda guerra mondiale che si ha il vero incremento di produzione
di energia elettrica arrivando, sul finire degli Anni ‘60, a toccare i
2,8 TWh/anno netti. Tra il 1979 e il 1985 la produzione è rimasta in
pratica costante, oscillando tra i 2,5 e i 2,8 TWh/anno; dal 1985 la
crescita è stata più rilevante e nel 1986 ha superato 5 TWh/anno.
Tra il 2008-2011 la produzione elettrica è oscillata tra i 5,52 e i 5,654
TWh/anno e nel 2012 è stata di 5,592 TWh con 33 impianti operativi.
Ai nostri giorni, l’energia geotermica per produrre elettricità nel
mondo è sfruttata in ventiquattro Paesi e l’Italia è sempre tra i prin -
cipali produttori con circa 772 MW installati esclusivamente in To-
scana, dove esistono le condizioni geologiche più favorevoli. Questa
Figura 2.18 schema di una centrale geotermoelettrica e dei suoi principali
componenti.
Trasformatore
Turbina Generatore
Estrazione Reiniezione
fluido geotermico condensato
energia elettrica, anatomia dei costi 65
delle fonti e delle tecnologie
nuzioni rilevanti dei fluidi geotermici e quindi dell’energia elettrica
prodotta (Figura 2.18).
In questo settore l’Italia vanta un invidiabile primato che risale
al 1904 e consiste nel primo tentativo, effettuato a Larderello in To -
scana, di produrre energia elettrica sfruttando il vapore estratto dal
sottosuolo per accendere cinque lampadine. L’esperimento dimostrò
la fattibilità del processo e il suo successo industriale che portò nel
1942 a una potenza elettrica installata di oltre 127 MW. È dopo la
seconda guerra mondiale che si ha il vero incremento di produzione
di energia elettrica arrivando, sul finire degli Anni ‘60, a toccare i
2,8 TWh/anno netti. Tra il 1979 e il 1985 la produzione è rimasta in
pratica costante, oscillando tra i 2,5 e i 2,8 TWh/anno; dal 1985 la
crescita è stata più rilevante e nel 1986 ha superato 5 TWh/anno.
Tra il 2008-2011 la produzione elettrica è oscillata tra i 5,52 e i 5,654
TWh/anno e nel 2012 è stata di 5,592 TWh con 33 impianti operativi.
Ai nostri giorni, l’energia geotermica per produrre elettricità nel
mondo è sfruttata in ventiquattro Paesi e l’Italia è sempre tra i prin -
cipali produttori con circa 772 MW installati esclusivamente in To-
scana, dove esistono le condizioni geologiche più favorevoli. Questa
Figura 2.18 schema di una centrale geotermoelettrica e dei suoi principali
componenti.
Trasformatore
Turbina Generatore
Estrazione Reiniezione
fluido geotermico condensato
energia elettrica, anatomia dei costi 65

