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produzione elettrica corrisponde al 7% di quella prodotta dal parco
delle fonti rinnovabili e soddisfa circa il 26% del fabbisogno elettrico
regionale (riferito all’anno 2012). I siti produttivi sono concentrati
nelle zone di Larderello-Travale e del Monte Amiata.
Così come sopra descritti, i sistemi geotermici sembrano piutto -
sto semplici mentre nella realtà presentano una notevole complessi-
tà che dipende dalle condizioni geologico/strutturali del sito e fisico/
chimiche dei fluidi. La conoscenza delle caratteristiche dei fluidi è
fondamentale per la corretta progettazione degli impianti di produ -
zione e le contromisure da adottare per contrastare, ad esempio, le
incrostazioni e la corrosione degli impianti stessi.
Gli impianti utilizzati in Italia sono di tipo convenzionale e si
possono distinguere in:

■ ■ impianti a contropressione con scarico diretto nell’atmosfera:
sono i più semplici e meno costosi; in essi il vapore secco, ove
necessario ottenuto dopo la separazione dalla parte liquida, passa
attraverso la turbina e viene poi scaricato in atmosfera. Si tratta
di impianti utili come pilota e collegati a pozzi isolati. In genere
hanno una potenza modesta, tra 2-5 MW;
■ ■ impianti a condensazione: hanno un’impiantistica ausiliaria più
sofisticata e presentano dimensioni notevolmente maggiori rispet -
to agli impianti a contropressione e un miglior rendimento. La po -
tenza generalmente è tra 55 e 60 MW, con punte anche di 110 MW.

Si evidenzia che, seppur non ancora diffusi, un ruolo importante
sul fronte dell’innovazione può essere previsto per impianti a ciclo
binario. Si tratta di impianti che utilizzano un fluido secondario a
basso punto di ebollizione che è fatto vaporizzare per alimentare le
turbine di un generatore e in seguito ricondensato in un ciclo chiuso.
La loro potenza è piuttosto modesta così come l’efficienza, ma con -
sentono di sfruttare risorse a media temperatura (120-180 °C) utiliz-
zate sino ad ora solo per recupero termico e per scopi idrotermali.
I costi d’investimento specifici che influenzano lo sviluppo dell’e -
nergia geotermica sono spesso poco conosciuti se non da specialisti;
gli investimenti sono rallentati anche dai rilevanti capitali iniziali
necessari per scoprire la risorsa geotermica.
La progettazione di un impianto geotermico dipende molto dalle
condizioni locali di sito e la fase esplorativa risulta cruciale. Essa com -
prende, ad esempio, le indagini geologiche a scala regionale e locale,
le prospezioni geofisiche e geochimiche, l’esecuzione dei pozzetti per
la stima del gradiente geotermico e dei primi pozzi esplorativi. Il ri -

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