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7 Conclusioni












Il parco edilizio residenziale italiano è in gran parte caratterizzato
da edifici con oltre mezzo secolo di vita ed energeticamente ineffi -
cienti. Ciò si traduce in uno spreco energetico di circa 8 miliardi di
tonnellate equivalenti di petrolio.
Eliminare questo spreco è possibile: varie tecnologie, incentrate
sia sugli involucri edilizi sia sugli impianti, fanno sì che le riquali -
ficazioni energetiche siano un percorso che porta alla riduzione dei
consumi in una maniera che può essere finanziariamente sosteni -
bile. Percorso che genera anche positive ricadute sull’insieme del
nostro Paese, tenendo conto che l’edilizia, nonostante la grave crisi
degli ultimi anni, rappresenta ancora un settore chiave della nostra
economia.
In questa monografia si è visto come sia possibile realizzare in -
terventi di efficienza energetica i cui costi si ripaghino attraverso le
minori spese per le bollette energetiche. Si stima che quasi nel 60
per cento del parco residenziale si possano mettere in atto misure di
efficienza energetica che abbiano tempi di ritorno degli investimenti
pari o inferiori a 15 anni. Tuttavia si è osservato come, nella realtà,
solo una piccola frazione di questo potenziale venga sfruttato. Ciò
accade a causa di numerose barriere, tra cui le principali, a giudizio
degli esperti interpellati, sono la mancanza di consapevolezza nei
cittadini, il finanziamento dei progetti e il processo decisionale nei
condomini.
Una strategia per superare questa impasse potrebbe consistere
nello sfruttare appieno le cosiddette finestre d’opportunità, ossia - an-
che grazie ai benefici economici derivanti dagli incentivi previsti -
realizzare le riqualificazioni energetiche in occasione di interventi
necessari per il funzionamento, il decoro e la sicurezza di un edificio.
La maggiore convenienza economica che si registra in questi casi è
fondamentale, in quanto riduce i tempi di ritorno degli investimenti
entro i 10 anni, rendendoli compatibili con le durate dei finanzia
-
menti concessi dagli istituti di credito o dai fondi rotativi. È quindi
un’opportunità che può facilitare il superamento della barriera finan -
ziamento.
Oltre al vile denaro, realizzare la riqualificazione energetica con-
testualmente a opere di manutenzione già di per sé necessarie signi -
fica che i fastidi connessi a una ristrutturazione si sarebbero dovuti
comunque sopportare e non sono da considerarsi come un onere
aggiuntivo da sobbarcarsi. Soprattutto, è un momento favorevole per
proporre un intervento di efficienza energetica nel contesto di un
condominio, essendo l’argomento ristrutturazione già all’ordine del
giorno. Inoltre, in un tale contesto è più facile cogliere l’attenzione

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E =€ 99
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