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6.7 IMPRESE E INSTALLATORI POCO QUALIFICATI
Poco rilevante o quantomeno facilmente superabile come barrie-
ra è da considerarsi, invece, la presenza di imprese edili e installatori
non affidabili o poco qualificati. Sebbene serva una professionalità
più alta, rimarca Michele Alinovi, questa si potrebbe costruire in po-
co tempo se nei cittadini ci fosse quell’attenzione e consapevolezza
verso le riqualificazioni energetiche e, soprattutto, la volontà di in -
traprendere tali azioni.
Valeria Erba riporta che gli operatori devono formarsi secondo
-
regole chiare e univoche ed essere in grado di comunicare effica
cemente le proprie capacità. Al limite, solo per alcune tipologie di
interventi più delicati (come ad esempio il cappotto) potrebbe essere
auspicabile una sorta di patentino che attesti la formazione dell’ope-
ratore. In generale, avere figure certificate obbligatoriamente non
aiuterebbe il sistema. Questa linea è condivisa anche da tutti gli altri
intervistati, contrari ad un ennesimo obbligo.
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Paolo Landi fa notare che, finché una certificazione rimane fa
Paolo Landi coltativa, il consumatore può ricercarla se la reputa autorevole. Con-
è fondatore trariamente, diverrebbe una sorta di pedaggio che si cercherebbe di
di Adiconsum, assolvere al minor costo e, come ben sintetizza Marco Zagni, il mec-
è stato vice
presidente del canismo si ridurrebbe in breve tempo in un mercimonio. Opinioni
Comitato Europeo abbastanza concordi sono da segnalarsi anche circa l’effettiva sinergia
Consumatori e, tra imprese edili e impiantistiche. Valeria Erba nota come i professio -
attualmente, nisti termotecnici legati all’impiantistica, in maggioranza, continuino
è componente a spingere solo sugli impianti senza pensare che il loro funzionamento
del gruppo
di lavoro UE è ottimizzato qualora anche l’involucro raggiunge buone prestazioni.
sull’energia Vale anche il viceversa, se pure è più frequente che i tecnici edili si
consultino e cerchino collaborazioni con gli impiantisti.
Infine, Marco Zagni rimarca come non esista una sinergia, quan-
to piuttosto esiste una pluralità: punti di vista diversi costretti a con-
vivere, che convergono qualora una regia li riconduca a una dimen-
sione d’insieme.




6.8 OSTACOLI AMMINISTRATIVI E BUROCRATICI
A detta delle persone coinvolte nell’inchiesta, risultano ancora me -
no rilevanti gli ostacoli di tipo amministrativo e/o burocratico. Tuttavia,
in termini di promozione lo Stato centrale può fare sicuramente di più.
Marco Corradi sostiene che il Conto Termico non sia sufficien
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te per interventi profondi, ma le Regioni potrebbero integrare at-
traverso fondi strutturali. Michele Alinovi lamenta la mancanza di

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