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Le barriere






certezza circa la continuità degli incentivi e un quadro normativo
che cambia ogni anno. Cecilia Hugony auspica sistemi di incentiva -
zione che prevedano una giusta premialità in funzione dei risparmi
energetici conseguiti. Valeria Erba, seppur parzialmente d’accordo e
osservando come sia poco stimolante mettere quasi sullo stesso livel -
lo le riqualificazioni energetiche e le semplici ristrutturazioni, vede
difficile l’attuarsi di tali meccanismi. Propone invece sistemi mirati a
coprire il finanziamento dell’intervento.
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Un esempio potrebbe consistere in detrazioni fiscali rivolte di
rettamente alle imprese che realizzeranno gli interventi, così da ab-
Valeria Erba, battere i costi di investimento iniziale e superare l’ostacolo dell’inca-
presidente ANIT pienza fiscale. Per quanto riguarda il ruolo che possono svolgere le
(Associazione amministrazioni e gli enti pubblici, si riscontra una certa convergen -
Nazionale
Isolamento za nelle opinioni degli intervistati.
Termico e Bruno Villavecchia immagina che le agenzie locali, oltre a pro -
acustico) dal 2009, muovere e organizzare iniziative di formazione e informazione,
alterna impegni possano svolgere una funzione di assistenza e accompagnamento
istituzionali dell’intero processo, in modo da coadiuvare attivamente gli attori
e consulenze
tecniche nel campo nelle diverse fasi che portano alla realizzazione di interventi, colla -
dell’efficienza borando soprattutto alla rimozione delle barriere che attualmente
energetica e impediscono al mercato uno sviluppo adeguato.
acustica in edilizia Michele Alinovi, in sintonia con questa idea, reputa che le ammi -
nistrazioni locali debbano attuare due tipi di politiche intersecanti.
Una a livello di governance del processo di riqualificazione, attraver-
so progetti dove la pubblica amministrazione dispone un protocollo
di intesa tra i vari soggetti coinvolti nel network delle riqualificazio-
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ni quali gli amministratori di condominio, le imprese, i professioni-
sti, le banche e le assicurazioni. Il secondo asse è la pianificazione
urbanistica strategica di matrice energetica. In breve, lo strumento
chiave è il piano energetico e le possibili leve da sfruttare sono la ri-
duzione degli oneri di urbanizzazione secondaria (U2) e l’incremen-
to volumetrico in caso o di prestazioni energetiche eccellenti o di
contributi energetici perequativi.
Connesso al ruolo dello Stato e dei suoi enti centrali e periferi -
ci, c’è il tema degli edifici residenziali di proprietà pubblica. Marco
Corradi riporta che, al momento, gli interventi nel social housing non
sono adeguatamente promossi, sebbene sul tema si stia acquisendo



7 Degli esempi possono essere i progetti Condomini intelligenti (Comune di
Genova), Condomini sostenibili (Comune di Ferrara)
e Patti chiari per l’efficienza energetica (Comune di Milano).

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E =€ 97
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