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FIGURA 2.1 Schema di isolamento di strutture opache verticali dall’esterno
con soluzione a cappotto.




Esistente
1 Intonaco interno
2 Paramento murario Esterno Interno
3 Intonaco esterno

5 4 3 2 1
Intervento
4 Materiale isolante
Intervento Esistente
5 Nuovo intonaco esterno


da almeno due strati applicati in opera, uno di base, applicato diret-
tamente sui pannelli isolanti e contenente una rete di armatura di
rinforzo, e uno di finitura.
Isolamento dall’interno. L’isolamento dall’interno può essere re -
alizzato con l’applicazione di pannelli o intonaci isolanti. I pannelli di
materiale coibente possono essere singoli o preaccoppiati e vengono
applicati tramite incollaggio o su struttura metallica con fissaggi mec -
canici. I pannelli singoli sono solitamente prodotti rigidi e porosi che
vengono incollati e rasati. Nei sistemi preaccoppiati il posizionamento
avviene sul muro esterno perimetrale e sono protetti all’interno da ma -
teriali in fibrocemento o gesso. Raramente si predispone una contropa -
rete con sottili tavelle in laterizio. Tali prodotti dovranno avere una buo -
na capacità di accumulo e rilascio dell’umidità. L’intervento può essere
realizzato senza la rimozione dei pavimenti o dei rivestimenti.
Nel caso di intonaci isolanti l’applicazione avviene mediante
macchina intonacatrice o a mano. Tali intonaci sono costituiti da
una componente isolante che include solitamente materiali minerali
espansi o minerali fibrosi o anche sostanze sintetiche in granulome-
tria opportuna e costante, leganti idraulici e speciali resine addittiva -
te. Successivamente questi intonaci vengono protetti da rivestimenti
con funzioni di rinforzo agli urti oppure da uno strato di finitura.
Isolamento in intercapedine con insufflaggio. L’isolamento
delle intercapedini prevede la messa in opera di materiali isolanti
sfusi che possono essere di diversa densità e tipologia: polistirene

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