Page 23 - RSE_Efficienza_edifici
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FIGURA 1.6 Ripartizione dei consumi energetici finali del settore residenziale
per prodotto energetico.
60%
50%
40%
Gas naturale 30%
Energia elettrica
Prodotti petroliferi 20%
Energie rinnovabili
Calore 10%
Combustibili solidi
0
1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
1.1.1 Consumi per riscaldamento
RSE [6][7], in collaborazione con il Politecnico di Torino [8][9],
ha ricostruito i consumi per riscaldamento secondo un approccio
bottom-up basato sulla definizione di archetipi (edifici rappresenta -
tivi dell’intero parco edilizio residenziale). In particolare sono stati
definiti 140 edifici classificati secondo tre assi: tipologia, epoca di
costruzione e zona climatica. Le tipologie considerate sono: monofa-
miliari, villette a schiera e piccoli condomini (meno di 8 abitazioni),
medi condomini (tra 9 e 15 abitazioni) e grandi condomini (più di 16
abitazioni). Questa distinzione è rilevante dal punto di vista dei con-
sumi specifici, giacché essi sono correlati al fattore di forma e quindi,
indirettamente, alla dimensione e tipologia dell’edificio.
La prestazione energetica di un edificio è fortemente influenzata
anche dall’epoca di costruzione in quanto quest’ultima riflette gli
effetti delle leggi che si sono susseguite negli anni e che hanno impo -
sto vincoli sempre più stringenti in merito alle dispersioni termiche
e ai rendimenti degli impianti. Inoltre, anche in periodi antecedenti
-
le prime leggi sull’efficienza energetica nell’edilizia, l’epoca di co
struzione continua ad essere un parametro importante in quanto a
essa sono legate le tecniche costruttive e i materiali utilizzati.
Inoltre anche le dimensioni degli edifici (altezza netta, superficie
media di un appartamento) e la tipologia di impianto termico (cen -
tralizzato o autonomo) sono correlati all’epoca di costruzione dell’e-
dificio. Alla luce di queste considerazioni e in maniera da rispecchia -
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FIGURA 1.6 Ripartizione dei consumi energetici finali del settore residenziale
per prodotto energetico.
60%
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40%
Gas naturale 30%
Energia elettrica
Prodotti petroliferi 20%
Energie rinnovabili
Calore 10%
Combustibili solidi
0
1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
1.1.1 Consumi per riscaldamento
RSE [6][7], in collaborazione con il Politecnico di Torino [8][9],
ha ricostruito i consumi per riscaldamento secondo un approccio
bottom-up basato sulla definizione di archetipi (edifici rappresenta -
tivi dell’intero parco edilizio residenziale). In particolare sono stati
definiti 140 edifici classificati secondo tre assi: tipologia, epoca di
costruzione e zona climatica. Le tipologie considerate sono: monofa-
miliari, villette a schiera e piccoli condomini (meno di 8 abitazioni),
medi condomini (tra 9 e 15 abitazioni) e grandi condomini (più di 16
abitazioni). Questa distinzione è rilevante dal punto di vista dei con-
sumi specifici, giacché essi sono correlati al fattore di forma e quindi,
indirettamente, alla dimensione e tipologia dell’edificio.
La prestazione energetica di un edificio è fortemente influenzata
anche dall’epoca di costruzione in quanto quest’ultima riflette gli
effetti delle leggi che si sono susseguite negli anni e che hanno impo -
sto vincoli sempre più stringenti in merito alle dispersioni termiche
e ai rendimenti degli impianti. Inoltre, anche in periodi antecedenti
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le prime leggi sull’efficienza energetica nell’edilizia, l’epoca di co
struzione continua ad essere un parametro importante in quanto a
essa sono legate le tecniche costruttive e i materiali utilizzati.
Inoltre anche le dimensioni degli edifici (altezza netta, superficie
media di un appartamento) e la tipologia di impianto termico (cen -
tralizzato o autonomo) sono correlati all’epoca di costruzione dell’e-
dificio. Alla luce di queste considerazioni e in maniera da rispecchia -
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