Page 100 - Resilienza sistema elettrico
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Garantire la resilienza – Il come






                                  Eventi naturali, danni e gestione delle emergenze

                                      Non è raro che le controversie tra cittadini e utility, dovute a danni per
                                   interruzioni elettriche, si focalizzino sulla prova dell’eccezionalità dell’evento,
                                   che, in questo caso, farebbe cadere qualsiasi responsabilità di parte. Oltre
                                   alla vaghezza del termine “evento eccezionale”, difficilmente traducibile in
                                   definizioni precise per tutti gli eventi citati sopra, troppo spesso fenomeni
                                   che appartengono alla normale meteorologia del nostro Paese vengono
                                   erroneamente giudicati in questo modo. Il modo più proattivo da parte delle
                                   utility assieme ai servizi pubblici competenti per migliorare la difesa dagli
                                   eventi naturali si può esplicare con due tipologie di intervento:

                                   ■ ■  la progettazione e costruzione di linee elettriche che resistano il più
                                      possibile alle forze naturali;
                                   ■ ■  la gestione ottimale dell’emergenza prima, durante e dopo l’evento.

                                      Una gestione ottimale delle reti di trasmissione e distribuzione, in caso
                                   di emergenza meteorologica, può essere fatta tenendo in allerta squadre
                                   per il ripristino veloce delle linee interrotte e predisponendo, ove possibile,
                                   ridondanze nei collegamenti. A tal fine sarebbe opportuno che gli operatori
                                   a livello locale e nazionale fossero costantemente aggiornati sugli eventi
                                   rischiosi previsti e in corso. Questo accade ad esempio nel Centro Nazionale
                                   di Controllo di TERNA, che è costantemente collegato a sistemi per il
                                   monitoraggio e la previsione meteorologica, permettendo al personale in
                                   turno di essere avvisato dell’approssimarsi di particolari condizioni meteo
                                   avverse. Non tutte le utility però godono di queste possibilità.
                                      Una complicazione sorge dal fatto che la rilevazione e l’elaborazione dei
                                   dati sugli eventi naturali, disastrosi o no, è distribuita tra enti pubblici diversi
                                   che in Italia operano con molteplici finalità. Ad esempio, di meteorologia e
                                   clima si occupano l’Aeronautica Militare, le Agenzie Regionali per l’Ambiente
                                   e la Protezione Civile; per gli incendi boschivi ci sono il Corpo Forestale e le
                                   Regioni, per i terremoti l’Istituto Nazionale di Geofisica.
                                      La disseminazione delle competenze tra enti centrali e territoriali porta
                                   spesso a problemi di reperimento e omogeneizzazione dei dati, perciò chi
                                   opera nel sistema elettrico deve necessariamente dipendere da un preventivo
                                   lavoro di raccolta ed interpretazione dei dati fatto da persone con competenze
                                   specifiche, grazie al quale le informazioni possano essere fruite mediante
                                   strumenti di facile consultazione.







                                                             Resilienza del sistema elettrico  99
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