Page 149 - Resilienza sistema elettrico
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biamenti climatici sono principalmente legate all’influenza delle varia-
zioni degli eventi estremi, più che per effetto dei cambiamenti climatici
graduali, come per esempio l’innalzamento della temperatura media.
Tuttavia, anche le variazioni graduali possono avere delle soglie oltre
le quali gli impatti non vanno trascurati per la sicurezza del sistema.
Pertanto, gli scenari climatici sono descritti in termini di: variazioni cli-
matiche medie e variazioni degli eventi estremi.
Dall’analisi dei modelli di circolazione globale del CMIP3 si ricava
un quadro che prevede un riscaldamento nel nostro Paese che a fine
secolo potrà variare da 2 a 5° C a seconda dello scenario emissivo con-
siderato [89].
Più dettagliate sono le analisi fatte a partire dalle simulazioni realiz-
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zate nell’ambito del progetto europeo ENSEMBLE con modelli climati-
ci regionali, con risoluzione spaziale più spinta e quindi più adeguata a
descrivere i processi fisici tra suolo e atmosfera.
Utilizzando i dati giornalieri di dieci simulazioni di ENSEMBLES alla
risoluzione di 25 km (Figura 6.15) nello scenario emissivo SRES A1B,
sono stati elaborati alcuni scenari futuri per l’Italia al 2050 [90].
Le performance modellistiche sono state valutate usando come dati
di riferimento quelli dedotti da due data-set internazionali, che fornisco-
no su griglie regolari i valori interpolati di serie storiche di dati osserva-
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ti: da E-OBS sono stati estratti i dati giornalieri di temperatura media,
minima, massima e precipitazione su una griglia regolare di 0,25 gradi
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di latitudine per 0,25 gradi di longitudine; da ERA-Interim sono stati
estratti i campi di vento con risoluzione spaziale di 1,5 x 1,5 gradi.
Utilizzando solo i modelli con buone performance nelle ricostruzio-
ni della climatologia sull’Italia (ne sono stati selezionati 7), sono state
calcolate delle ensemble means i cui risultati hanno permesso di ripro-
durre in modo soddisfacente il ciclo stagionale. Infatti, l’ensemble means
stima valori termici tipicamente elevati in estate e bassi in inverno, in
funzione della quota orografica (Figura 6.15a), descrive inverni umidi
ed estati secche (Figura 6.15b), riproduce venti tesi sulle regioni penin-
sulari soprattutto nei mesi invernali; caratterizza inoltre la Val Padana,
riparata da rilievi alpini e appenninici, come regione interessata da ven-
ti deboli o calma di vento (Figura 6.15c).
L’analisi degli scenari futuri per il trentennio 2021-2050, rispetto al
periodo di riferimento 1961-1990, conduce ai risultati discussi di seguito.
6 http://www.ensembles-eu.org
7 http://eca.knmi.nl/dailydata
8 http://data-portal.ecmwf.int/data
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