Page 27 - Resilienza sistema elettrico
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Blackout in Sardegna del 2001
Il 21 e 22 settembre del 2001 è avvenuto in Sardegna un blackout
causato da inquinamento salino sugli isolatori, che ha portato al fuori
servizio di numerose linee di trasmissione. Il caso è stato oggetto di
discussione alla Camera [7]. Di seguito, pubblichiamo uno stralcio
del resoconto stenografico dell’Assemblea della Camera dei Deputa-
ti, seduta n. 49 del 19 ottobre 2001.
Il blackout avvenuto in Sardegna nella notte tra il 21 e il 22 settembre scorsi
ha interessato l’area sud dell’isola e, in particolare, la provincia di Cagliari. Il
disservizio, preceduto da ripetuti scatti di alcune linee sulla rete ad alta tensio-
ne a partire dalle ore 22 circa del 21 settembre, ha avuto inizio alle ore 1 circa
e si è concluso con la rialimentazione della maggior parte delle utenze alle ore
8,50. Il servizio è stato interamente ripristinato alle ore 10 circa.
Le cause tecniche originarie del disservizio sono da addebitare ad
eventi atmosferici negativi eccezionali, sia per la vastità dell’area interes-
sata sia per la concomitanza di una serie di fattori avversi particolarmen-
te acuti, anche se tipici dell’isola, ossia l’inquinamento salino, l’umidità e
la forte ventosità. Già da alcuni giorni, dopo circa due settimane di mae-
strale, nelle ore notturne, in assenza di vento, si è riscontrato un elevato
tasso di umidità che provocava frequenti scatti alle linee ad alta tensione
per scariche superficiali sugli isolatori.
In seguito a disservizi verificatisi nei giorni precedenti, sono stati
eseguiti interventi straordinari da parte delle società del gruppo ENEL,
proprietarie delle reti di distribuzione e di trasmissione. Prima dell’evento
iniziale del disservizio in oggetto era, comunque, presente lo stato di fuori
servizio di alcuni elementi di rete nella zona meridionale dell’isola.
Il fenomeno della salinità è tipico dell’isola e, per questo, prevedibile; pro-
prio per far fronte ai danni dovuti all’eccessiva salinità, l’ENEL ha adottato
misure particolari, sia nella costruzione sia nella manutenzione degli impianti,
quali l’utilizzo di sistemi di isolamento e il ricorso a periodiche siliconature.
Naturalmente, l’avvenuto blackout rende necessario adottare misure
ancora più efficaci per evitare il ripetersi di eventi simili e, al riguardo,
la società TERNA, responsabile dell’esercizio e della manutenzione della
rete di alta tensione, ha assicurato che estenderà l’uso delle suddette tec-
niche a tutta la rete di trasmissione dell’isola.
Al di là delle cause originarie, l’ampiezza del blackout è dovuta ad una
sequenza negativa di eventi che ha interessato, a catena, le linee di tra-
smissione e di distribuzione regionali, il collegamento SACOI utilizzato in
importazione, alcuni impianti di produzione posti a nord e a sud dell’isola.
In particolare, lo scatto del gruppo 3 Fiume Santo in concomitanza a scatti
di elementi di rete, oltre ad essere anomalo, ha determinato da un lato di-
salimentazione di utenza, dall’altro l’impossibilità di controllare le tensioni
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