Page 28 - Resilienza sistema elettrico
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Dall’affidabilità alla resilienza – Il perché






                                 sulla rete a 380 kV nord-Sardegna e, conseguentemente, l’impossibilità di
                                 utilizzare la linea Fiume Santo-Selargius per rialimentare l’area di Cagliari.
                                    Il blocco contemporaneo dei tre gruppi della centrale Sarlux, conse-
                                 guente ai disservizi di rete, oltre che determinare lo spegnimento di tutte
                                 le utenze civili ed industriali dell’area di Cagliari, ha privato la rete, in un
                                 unico evento, di una produzione di oltre 550 megawatt.

                                 Blackout italiano del settembre 2003
                                    Il 28 settembre 2003 l’Italia restò al buio per un blackout totale
                                 della rete nazionale. Di seguito si riporta una sintesi dell’analisi degli
                                 eventi [8] svolta dall’UCTE (Union for the Co-ordination of Transmission
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                                 of Electricity) .
                                    Nelle prime ore del 28 settembre 2003 il sistema elettrico italiano sta im-
                                                                                        6
                                 portando circa 6.900 MW dai paesi confinanti alla frontiera settentrionale ,
                                 a fronte di un carico di 27.000 MW, principalmente attraverso le interconnes-
                                 sioni con la Svizzera e la Francia.
                                    Alle ore 3.01 una linea a 380 kV della rete svizzera, la Mettlen-Lavorgo, a
                                 nord del Lago Maggiore, si apre per una scarica elettrica della linea attraver-
                                 so un albero: come conseguenza, i flussi di potenza si ridistribuiscono sugli
                                 altri collegamenti. L’operatore svizzero tenta la manovra di richiusura della
                                 linea, ma senza successo a causa dell’elevato sfasamento tra le tensioni agli
                                 estremi del collegamento scattato (le protezioni impediscono la manovra).
                                    Alle 3.10 gli operatori della rete svizzera chiamano gli operatori del centro
                                 nazionale di controllo del GRTN (ora Terna) a Roma, chiedendo di ridurre
                                 di 300 MW il transito verso l’Italia, in modo da rientrare al valore program-
                                 mato di importazione ed alleggerire l’impegno delle restanti linee svizzere.
                                 L’azione di controllo richiesta è attuata entro 10 minuti. Questo intervento,
                                 insieme con alcuni aggiustamenti effettuati nella rete svizzera, si rivela però
                                 insufficiente per eliminare la situazione di criticità: alle 3.25 la linea a 380 kV
                                 Sils-Soazza nel cantone dei Grigioni, a nord della Valtellina, scatta per una
                                 scarica attraverso un albero, presumibilmente per l’eccessivo allungamento
                                 dei conduttori dovuto al riscaldamento degli stessi. A causa degli elevati so-



                                  5  UCTE era la denominazione dell’associazione dei gestori di rete europei
                                     dell’area continentale, ora confluita in ENTSO-E.
                                  6  La capacità massima di trasporto sull’interconnessione, preventivamente
                                     calcolata a 5.400 MW per il periodo da maggio a settembre 2003, era stata
                                     aumentata a 6.300 MW per l’ultima settimana di settembre. La ulteriore
                                     importazione rientra nelle normali fluttuazioni delle grandezze del sistema
                                     elettrico, che sono considerate nell’ambito della valutazione della capacità di
                                     trasporto mediante l’apposito valore TRM (Transmission Reliability Margin).

                                                             Resilienza del sistema elettrico  27
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