Page 23 - Resilienza sistema elettrico
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Criteri di sicurezza e stati di esercizio
Per analizzare e trattare i problemi che hanno impatto sulla sicurezza del
sistema elettrico ci si avvale del diagramma degli stati di esercizio (Figura 2.2), in
base al quale si distinguono le diverse situazioni in cui si può trovare il sistema.
Stato normale. Situazione in cui la richiesta complessiva di carico è
soddisfatta, non sussistono violazioni a regime stazionario dei limiti
di funzionamento dei componenti costituenti il sistema stesso e sono
soddisfatti i criteri di sicurezza previsti (Criterio N-1). Il sistema può
sopportare le contingenze plausibili e i margini di riserva sono sufficienti
per evitare problemi di stabilità.
Stato di allerta. Situazione in cui la richiesta complessiva di carico è
soddisfatta, non sussistono violazioni a regime stazionario dei limiti di
funzionamento dei componenti costituenti il sistema stesso, ma non sono
soddisfatti i criteri di sicurezza previsti (solitamente a causa di precedenti
fuori servizio). Nello stato di allerta i margini di sicurezza non sono
sufficienti per garantire il soddisfacimento dei vincoli a fronte di un’altra
contingenza e un ulteriore disturbo può provocare violazioni dei limiti
operativi dei componenti.
Stato di emergenza. Situazione in cui la richiesta di carico è soddisfatta ma,
a regime stazionario, si verificano violazioni dei limiti di funzionamento
su almeno un elemento di rete (ad esempio: sovraccarichi delle linee). Il
sistema può passare allo stato di emergenza a seguito di una contingenza
nello stato di allerta o in seguito a una contingenza non prevista dai criteri
di sicurezza predefiniti. Dallo stato di emergenza è possibile tornare allo
stato normale tramite azioni correttive.
Stato di emergenza estrema. Situazione caratterizzata da violazioni dei
vincoli, sbilancio fra generazione e carico, intervento di protezioni,
separazione di rete, disalimentazione parziale o totale del carico
2.3.1 Qualche caso significativo
Blackout di Cortina del Natale 2013
Circa 60.000 utenze sono state disalimentate nell’area di Cortina
d’Ampezzo tra il 24 e il 26 dicembre 2013 (Figura 2.3). L’evento è stato
determinato dalla fatale concomitanza di neve bagnata e pesante,
che ha provocato la formazione di manicotti sui conduttori di linea e
la caduta di numerosi alberi sulle linee di alta e media tensione. Gli
alberi, in particolare, sono caduti per il peso della neve e per il fatto
che il suolo non era ancora pienamente ghiacciato (al contrario, un
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