Page 149 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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quelli già in essere – a favore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza
energetica.
Esaminando lo scenario al 2030 nella sua parte relativa al sistema
elettrico, occorre in primo luogo definire l’andamento dei prezzi dei
combustibili (in particolare gas naturale e carbone) ipotizzati per il
periodo di analisi. A tal riguardo si è fatto riferimento alle ipotesi uti -
lizzate dalla Commissione Europea per la proposta di pacchetto 2030,
che prevedono un trend in marcata crescita del prezzo del gas natu -
rale (fino a 36 € 2010 /MWh al 2030) e in leggera crescita per il carbone.
Il prezzo dei permessi di emissione di CO 2 rimane al di sotto dei 15
€ 2010 /t fino al 2025, per poi crescere fino a oltre i 30 € 2010 /t al 2025.
Sul fronte del fabbisogno elettrico, lo scenario al 2030 prevede
-
l’attuazione di azioni di efficientamento dei consumi elettrici gra
zie alle nuove misure previste fino al 2020 (ad esempio, i Certifica-
ti Bianchi) e successivamente un proseguimento determinato dalle
policy già avviate, senza ulteriori nuove misure. Per la produzione
industriale si contabilizzano inoltre gli effetti di uno spostamento
verso produzioni meno energy intensive.
La riduzione dei consumi, conseguita grazie agli interventi di ef-
ficientamento previsti nello scenario al 2030, è comunque superata
dall’incremento dei consumi elettrici dovuto sia alla crescita delle
domande di servizio nei settori residenziale, terziario e industria, sia
all’aumento del vettore elettrico nel consumo di energia (dal 20,7%
dei consumi finali del 2010 al 23,6% al 2030).
A tale aumento contribuiscono una moderata diffusione di veico -
li elettrici e l’incremento nell’utilizzo di pompe di calore per il riscal -
damento nei settori civili. L’esito complessivo di queste tendenze è
per il 2030 una crescita del fabbisogno alla rete a 384 TWh rispetto
3
ai 330 TWh del 2010.
Alla copertura del fabbisogno elettrico continuano a contribuire
anche al 2030 le importazioni elettriche, prevalentemente sulla fron -
tiera Nord, per una quota ancora rilevante (31,6 TWh), seppure in
calo rispetto ai valori di questi ultimi anni (43 TWh).
-
Al 2030 la produzione elettrica nazionale (360 TWh) è costitu
ita da una quota rilevante di fonti rinnovabili (circa 133 TWh); in
particolare cresce significativamente la quota delle cosiddette fonti
rinnovabili non programmabili – il fotovoltaico e l’eolico – che rag -
giungono insieme i 55 TWh. Per il fotovoltaico si prevede uno svilup -
po fino a 24,1 GW di potenza installata, con una parte consistente di
3 Consumi elettrici finali incrementati delle perdite di rete.
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quelli già in essere – a favore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza
energetica.
Esaminando lo scenario al 2030 nella sua parte relativa al sistema
elettrico, occorre in primo luogo definire l’andamento dei prezzi dei
combustibili (in particolare gas naturale e carbone) ipotizzati per il
periodo di analisi. A tal riguardo si è fatto riferimento alle ipotesi uti -
lizzate dalla Commissione Europea per la proposta di pacchetto 2030,
che prevedono un trend in marcata crescita del prezzo del gas natu -
rale (fino a 36 € 2010 /MWh al 2030) e in leggera crescita per il carbone.
Il prezzo dei permessi di emissione di CO 2 rimane al di sotto dei 15
€ 2010 /t fino al 2025, per poi crescere fino a oltre i 30 € 2010 /t al 2025.
Sul fronte del fabbisogno elettrico, lo scenario al 2030 prevede
-
l’attuazione di azioni di efficientamento dei consumi elettrici gra
zie alle nuove misure previste fino al 2020 (ad esempio, i Certifica-
ti Bianchi) e successivamente un proseguimento determinato dalle
policy già avviate, senza ulteriori nuove misure. Per la produzione
industriale si contabilizzano inoltre gli effetti di uno spostamento
verso produzioni meno energy intensive.
La riduzione dei consumi, conseguita grazie agli interventi di ef-
ficientamento previsti nello scenario al 2030, è comunque superata
dall’incremento dei consumi elettrici dovuto sia alla crescita delle
domande di servizio nei settori residenziale, terziario e industria, sia
all’aumento del vettore elettrico nel consumo di energia (dal 20,7%
dei consumi finali del 2010 al 23,6% al 2030).
A tale aumento contribuiscono una moderata diffusione di veico -
li elettrici e l’incremento nell’utilizzo di pompe di calore per il riscal -
damento nei settori civili. L’esito complessivo di queste tendenze è
per il 2030 una crescita del fabbisogno alla rete a 384 TWh rispetto
3
ai 330 TWh del 2010.
Alla copertura del fabbisogno elettrico continuano a contribuire
anche al 2030 le importazioni elettriche, prevalentemente sulla fron -
tiera Nord, per una quota ancora rilevante (31,6 TWh), seppure in
calo rispetto ai valori di questi ultimi anni (43 TWh).
-
Al 2030 la produzione elettrica nazionale (360 TWh) è costitu
ita da una quota rilevante di fonti rinnovabili (circa 133 TWh); in
particolare cresce significativamente la quota delle cosiddette fonti
rinnovabili non programmabili – il fotovoltaico e l’eolico – che rag -
giungono insieme i 55 TWh. Per il fotovoltaico si prevede uno svilup -
po fino a 24,1 GW di potenza installata, con una parte consistente di
3 Consumi elettrici finali incrementati delle perdite di rete.
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