Page 145 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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Figura 5.3 evoluzione dei prezzi dell’energia elettrica e delle sue componenti
principali dal 2008 al 2012: media europea per gli utenti industriali.
(Fonte: Eurostat)
14
12
10
8
c € /kWh
6
4
Servizi di vendita
Costi di rete 2
Tasse e imposte
0
2008 2009 2010 2011 2012
La tassazione è aumentata significativamente in Germania, Esto-
nia, Finlandia, Ungheria, Italia, Slovenia e Slovacchia per dare so-
stegno alle fonti rinnovabili e a interventi di risparmio energetico,
come il teleriscaldamento.
Questi aumenti sono stati in certi casi compensati da riduzioni
dei finanziamenti in favore del pensionamento dei dipendenti del
settore elettrico e a sostegno della ristrutturazione dell’industria car -
boniera. Ad eccezione di Germania e Italia, tuttavia, la componente
fiscale rappresenta un frazione relativamente contenuta dei prezzi
all’utenza industriale nella maggior parte di questi Paesi.
Per ciò che concerne il mercato all’ingrosso, infatti, la Figura 5.4
mette in evidenza, in termini di valori medi europei nel periodo
2008-2013, la dipendenza dei prezzi dell’energia elettrica dai prezzi
dei combustibili fossili.
Uscendo dall’ambito comunitario, nel 2012 i prezzi dell’energia
elettrica per l’utenza industriale nella UE – sempre secondo medie
ponderate – sono stati paragonabili a quelli analoghi riportati da Nor -
vegia, Turchia, Cina, Brasile, Ucraina e Messico. Per le nazioni con
la bolletta più cara (è il caso di Italia e Cipro) i prezzi sono risultati
paragonabili a quelli del Giappone.
I consumatori industriali di Paesi come la Nuova Zelanda, l’India,
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Figura 5.3 evoluzione dei prezzi dell’energia elettrica e delle sue componenti
principali dal 2008 al 2012: media europea per gli utenti industriali.
(Fonte: Eurostat)
14
12
10
8
c € /kWh
6
4
Servizi di vendita
Costi di rete 2
Tasse e imposte
0
2008 2009 2010 2011 2012
La tassazione è aumentata significativamente in Germania, Esto-
nia, Finlandia, Ungheria, Italia, Slovenia e Slovacchia per dare so-
stegno alle fonti rinnovabili e a interventi di risparmio energetico,
come il teleriscaldamento.
Questi aumenti sono stati in certi casi compensati da riduzioni
dei finanziamenti in favore del pensionamento dei dipendenti del
settore elettrico e a sostegno della ristrutturazione dell’industria car -
boniera. Ad eccezione di Germania e Italia, tuttavia, la componente
fiscale rappresenta un frazione relativamente contenuta dei prezzi
all’utenza industriale nella maggior parte di questi Paesi.
Per ciò che concerne il mercato all’ingrosso, infatti, la Figura 5.4
mette in evidenza, in termini di valori medi europei nel periodo
2008-2013, la dipendenza dei prezzi dell’energia elettrica dai prezzi
dei combustibili fossili.
Uscendo dall’ambito comunitario, nel 2012 i prezzi dell’energia
elettrica per l’utenza industriale nella UE – sempre secondo medie
ponderate – sono stati paragonabili a quelli analoghi riportati da Nor -
vegia, Turchia, Cina, Brasile, Ucraina e Messico. Per le nazioni con
la bolletta più cara (è il caso di Italia e Cipro) i prezzi sono risultati
paragonabili a quelli del Giappone.
I consumatori industriali di Paesi come la Nuova Zelanda, l’India,
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