Page 144 - RSE Energia elettrica anatomia costi
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Le criticità del sistema italiano
20% sia dei prezzi industriali sia di quelli domestici, dovuti in parti-
colare ad aumenti delle imposte e delle tasse legate al finanziamento
delle fonti rinnovabili.
Nel caso italiano, come si è già visto nei capitoli precedenti, le
variazioni dei prezzi dell’energia elettrica sono state determinate
principalmente dagli aumenti degli oneri generali e fiscali, lievitati
di oltre il 42% per i consumatori domestici, e più che raddoppiati per
gli utenti industriali.
Sempre tenendo presenti le approssimazioni dovute a questi
confronti tra dati che presentano spesso delle disomogeneità, come
effettivamente riportato nello stesso studio della Commissione Eu -
ropea, è tuttavia possibile avere una panoramica riassuntiva dell’an-
damento della media dei prezzi e delle loro componenti principali
dal 2008 al 2012, in termini di media europea, come illustrato negli
istogrammi delle Figure 5.2 e 5.3.
Nel caso dei prezzi dell’energia elettrica per usi domestici, nel
2012 la componente energia era compresa tra 3,2 c€/kWh (Romania)
e 20,4 c€/kWh (Cipro), ed ha inciso percentualmente tra il 18% (Da-
nimarca) e l’82% (Malta).
Per gli utenti industriali tra il 2008 e il 2012 la componente ener-
getica è salita di oltre il 30% in Lituania, mentre è scesa del 40% in
Danimarca. I costi di rete sono raddoppiati in Lettonia e in Italia, ma
sono scesi del 17% in Romania.
Figura 5.2 evoluzione dei prezzi dell’energia elettrica e delle sue componenti
principali dal 2008 al 2012: media europea per gli utenti domestici.
(Fonte: Eurostat)
25
20
15
c € /kWh
10
Servizi di vendita
Costi di rete 5
Tasse e imposte
0
2008 2009 2010 2011 2012
energia elettrica, anatomia dei costi 143
20% sia dei prezzi industriali sia di quelli domestici, dovuti in parti-
colare ad aumenti delle imposte e delle tasse legate al finanziamento
delle fonti rinnovabili.
Nel caso italiano, come si è già visto nei capitoli precedenti, le
variazioni dei prezzi dell’energia elettrica sono state determinate
principalmente dagli aumenti degli oneri generali e fiscali, lievitati
di oltre il 42% per i consumatori domestici, e più che raddoppiati per
gli utenti industriali.
Sempre tenendo presenti le approssimazioni dovute a questi
confronti tra dati che presentano spesso delle disomogeneità, come
effettivamente riportato nello stesso studio della Commissione Eu -
ropea, è tuttavia possibile avere una panoramica riassuntiva dell’an-
damento della media dei prezzi e delle loro componenti principali
dal 2008 al 2012, in termini di media europea, come illustrato negli
istogrammi delle Figure 5.2 e 5.3.
Nel caso dei prezzi dell’energia elettrica per usi domestici, nel
2012 la componente energia era compresa tra 3,2 c€/kWh (Romania)
e 20,4 c€/kWh (Cipro), ed ha inciso percentualmente tra il 18% (Da-
nimarca) e l’82% (Malta).
Per gli utenti industriali tra il 2008 e il 2012 la componente ener-
getica è salita di oltre il 30% in Lituania, mentre è scesa del 40% in
Danimarca. I costi di rete sono raddoppiati in Lettonia e in Italia, ma
sono scesi del 17% in Romania.
Figura 5.2 evoluzione dei prezzi dell’energia elettrica e delle sue componenti
principali dal 2008 al 2012: media europea per gli utenti domestici.
(Fonte: Eurostat)
25
20
15
c € /kWh
10
Servizi di vendita
Costi di rete 5
Tasse e imposte
0
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